Cesare Giardini

dal 16 giugno al 1 luglio 2008 a Spazio Tadini

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Vigevano è conosciuta oltre a Piazza Ducale e alla produzione di calzature anche grazie ai protagonisti della trilogia di romanzi di Lucio Mastronardi: Il calzolaio, il maestro, il meridionale.

A questa galleria manca il personaggio del pittore, ma sappiamo che Mastronardi era appassionato d’arte e che con Alfredo Velli, boehemienne e pittore, dava vita ad appassionate e litigiose discussioni.

Cesare Giardini è oggi in un certo senso il pittore di Vigevano, perché a Vigevano è nato e ci abita, perché a Vigevano fin da piccolo in famiglia ha respirato e si è nutrito di pittura.

A Lucio Mastronardi  Giardini ha dedicato una prima serie di quadri, ha progettato una riduzione pittorica dei suoi romanzi, che tutti ci auguriamo possa prima o poi essere completata ed ammirata.

Da Vigevano Cesare Giardini ha spiccato il volo e si è affermato a livello nazionale grazie ad una sperimentazione pittorica che lo ha portato, sviluppando il tema del viaggio, a padroneggiare un originale linguaggio dell’anima, coinvolgente e coerente nei suoi sviluppi.

La personale presso il prestigioso spazio Tadini segna una ulteriore e decisiva tappa del suo percorso artistico e insieme un punto di partenza per altre importanti esposizioni.

Grazie quindi a nome mio e dell’Amministrazione Comunale di Vigevano a Cesare Giardini per il suo lavoro e la sua ricerca che consentono a Vigevano di mantenere una tradizione pittorica che, specie nel XIX secolo, ha prodotto non pochi risultati eccellenti.

Il Sindaco

Ambrogio COTTA RAMUSINO

Ciò che appare è presente. Ciò che non appare non è presente. Ciò che è apparso è passato.  E si può continuare, verso il futuro. Continuare, come su una strada, come in un quadro di Cesare Giardini. Nella direzione che apparirà, osservandolo.

Ci sono strade, nelle opere di Giardini, che si perdono nel paesaggio. Appaiono e scompaiono. Iniziano dal nulla e finiscono – o si perdono – nel nulla. Percorse da un pullman. Sono dipinte quanto basta. Quanto serve al viaggio. Prima, durante e dopo. Come Nowhere Man dei Beatles: “Knows not where he's going to, Isn't he a bit like you and me?” che non si sa dove sta andando, un po’ come me e te. Come noi.

Oltretutto, il pullman è un mezzo di trasporto collettivo. Forse, Giardini  vuole dirci che viaggiare insieme non è come viaggiare da soli. Forse l’artista vuole raccomandarci di cercare qualcosa insieme ad altri. Cosa? Può darsi che la risposta sia celata dietro i finestrini. Dietro al vetro. Nel luogo dal quale ignoti viaggiatori guardano noi, che osserviamo il quadro. Noi, si potrebbe quindi dire, che siamo parte di questi stupendi paesaggi.

Questi paesaggi che sintetizzano in modo straordinario il dilemma  contemporaneo: è la natura che ci appartiene o siamo noi che vi apparteniamo. Chi controlla che cosa? La  ragione umana?

Marshall McLuhan scrive nel 1982: "Nei prossimi decenni spero di vedere il pianeta trasformarsi in una forma d'arte: l'uomo nuovo, integrato all'armonia cosmica che trascende il tempo e lo spazio accarezzerà, plasmerà e modellerà ogni sfaccettatura dell'artefatto terrestre come se fosse un'opera d'arte.” McLuhan lancia – o rilancia – un’utopia illuminista. Un lauto banchetto per la mente. Ma, dopo più di un ventennio, possiamo permetterci lo stesso ottimismo, incondizionatamente?

 

C’è un quadro, “Il viandante sul mare di nebbia” (1818) di Caspar David Friedrich, manifesto della pittura di paesaggio di primo Ottocento, in cui a una natura selvaggia e dominante, fa contrasto un uomo annullato dalla sua stessa piccolezza. Un superamento della precedente e rassicurante ragione illuminista. Una tragedia del Sublime. “La natura - scriveva il  filosofo Edmund Burke - nei suoi aspetti più terribili, come mari burrascosi, bufere e tempeste diventa la fonte del Sublime perché produce la più forte emozione che l'animo sia capace di sentire".

Nelle opere di Cesare Giardini, l’uomo non ha la Ragione illuminista, non insegue l’utopia, ma cerca. Non si pone con terrore di fronte al Sublime ma attraversa una natura in qualche modo amica. Rarefatta o quasi deserta, silenziosa, ma estremamente materna. Come lo sono quelle colline a forma di seno. Come lo sono i colori degli sfondi, caldi e accoglienti.  Una natura quasi antropomorfa. Il corpo della natura fatto madre. Madre natura…

Soprattutto grazie a Turner il paesaggio è stato accettato come qualcosa in cui ci si può specializzare: una pittura non più solo volta allo studio della natura, alla catalogazione e alla scienza. Turner anticipa l’impressionismo e arriva a prefigurare l’arte astratta del XX secolo.

Giardini raccoglie l’eredità di questo paesaggio trasfigurato. Coglie l’insegnamento di Turner e lo porta nel cuore dell’arte di questi anni. Un cuore che batte: sistole e diastole. Figurazione e astrazione. Riesce, Giardini, a dipingere come pochi sanno fare: fuori dai generi e dalla maniera.

Ci sono delle costruzioni, dei fortini, che sorgono sul corpo della Madre natura di Giardini che sembrano rifugi provvisori. Luoghi protetti in cui sostare. Nulla più. Non una città. Non case nelle quali vivere e prolificare. Ma segni.  Segni – assolutamente non metafisici - di tutto quello che serve per ricominciare a progettare. Semplici segnali di una convivenza possibile.  Di un Noi che va riafferrato con un viaggio. Con una crescita.

Tutti sul pullman, si parte per Nowhere Land! Coccolati dalle pennellate di questo maestro di Vigevano.

 

Cesare Giardini collabora o ha esposto, tra le altre, nelle seguenti gallerie: Milano, Galleria Il Cannocchiale; Milano, Galleria Ciovasso; Milano, Galleria Il Quinto Cortile; Ferrara, Galleria Alba; Montecarlo, Galleria Patio Art; Napoli, Studio Archimass; Milano, Studio d’Ars; Milano, Spazio arte in galleria, Libreria Bocca; Vigevano, Galleria Ducale; Vigevano Galleria Capricorno; Albisola, Galleria Blu di Prussia; Cortina, Galleria Arte Cultura; Marbella, Galleria El Catalejo; Milano, Studio D’Ars; prossimamente avvierà una collaborazione con la galleria Magenta a Magenta.

Sue opere sono presenti nelle pinacoteche pubbliche di: Vigevano, Pinacoteca civica; Vigevano, Museo internazionale delle calzature; Vigevano, Museo dell’imprenditoria vigevanese; Vigevano, Pinacoteca della Fondazione Vincenzo Roncalli; Sondrio, Museo di Arte e Storia della Valtellina; Tricase, Lecce, Museo di San Vito; Savona, Museo di Arte contemporanea Fondazione Milena Milani in memoria di Carlo Randazzo; Gibellina, Museo Trame del Mediterraneo; Roma, Museo della Microincisione...

Cesare Giardini ha esposto, tra gli altri, nei seguenti spazi pubblici: Vigevano, Museo internazionale delle calzature; Vigevano, Fondazione Vincenzo Roncalli; Pavia, Santa Maria Gualtieri; Sondrio, Palazzo della Regione; New York, Javits Center; Museo civico di Varese; Museo civico di Albisola; Roma, Palazzo del C.N.A.; Roma, Palazzo delle Nazioni; Milano, Palazzo della Permanente; Milano, Cortile della Seta, Banca Commercio Industria; Trapani, Palazzo della Provincia, Fiera dell’Arte di Parma; Fiera dell’Arte di Padova; Euro Art Roma; Firenze, Università degli Studi; Roma, Lavatoio Contumaciale; Torino, Citifim; Euro Art Gand; Euro Art Geneve...


Principali esposizioni personali e collettive

2007, Vigevano. Personale "Luoghi e non", in collaborazione con Studio Artes Vigevano.
Assessorato alla cultura Città di Vigevano, 18-31 ottobre 2007, Cavallerizza, Castello di Vigevano. Contemporanea presentazione del ritratto di Lucio Mastronardi con un testo di Rossana Bossagli, Teatro Cagnoni di Vigevano, 19 ottobre 2007.

2007, Milano. Studio D'Ars, "Il ritorno dei tartari, da e per Dino Buzzati".
Personale a cura di Grazia Chiesa, testo di Rossana Bossaglia.

3-27 giugno 2006, Castello di Sartirana, collettiva.

Potenza, "Padiglione Italia", Museo Provinciale, collettiva a cura di Philippe Daverio.

Milano, "Padiglione Italia", Politecnico, Campus Bovisa, edificio pk, collettiva a cura di Philippe Daverio.

Trapani, 2006, Sala della Provincia. Personale: "Viaggio in Sicilia e altri racconti dipinti".

Roma, Lavatoio Contumaciale. "Segni d’amore", collettiva dedicata a Pier Paolo Pasolini. A cura di Viola Lilith Russi.

2006, Firenze, Università degli studi. "Omaggio a Tiziano Terzani", collettiva a cura di S. Pancera.

2006, Torino, Citifin. "Omaggio a Tiziano Terzani", collettiva a cura di S. Pancera.

2005, Castelvetrano, Palazzo Pignatelli, personale a cura di Gabriella Becchina.

2005, Milano, Libreria Bocca. "Segni d’amore", collettiva dedicata a Pier Paolo Pasolini. A cura di Viola Lilith Russi.

2005, Milano, Studio D’ars. "Omaggio a Tiziano Terzani", collettiva a cura di S. Pancera.

2005, Vigevano, Piazza Ducale, presentazione dell’Autobus Stav: New York.

2005, Trapani, Ai Lumi, personale "Viaggio in Sicilia".

2005, Vigevano, Palazzo Fondazione Roncalli, "Sul filo del rasoio 2", Collettiva con C. Caldara inserita nella settimana letteraria vigevanese "Brividi tra le righe".

2005, Vigevano, mostra personale “Scarpe, Viaggi e Fantasia”. Museo Internazionale della Calzatura. Castello di Vigevano. Catalogo del Museo.

2005, Candia,PV. Per la creazione di un Museo della Lomellina. Testo in catalogo e a cura di G. Castelli

2005, Vigevano, Palazzo Roncalli. Brividi tra le righe.

2005, Vigevano, Museo delle storia dell’imprenditoria vigevanese: “Favola da Vigevano”.

2005, Milano, galleria Ciovasso: “Ciclosofie”. Collettiva a cura di Giorgio Seveso. Catalogo della galleria.

2005,Vigevano, Fondazione Arti e Mestieri Vincenzo Roncalli: “Apparati”.
Personale in collaborazione con Libreria Bocca Milano.

2005, Milano, Fondazione Marco Mantovani: collettiva a cura Di Raffaele De Grada.

2005, Milano, Galleria Quinto Cortile: “Primaveresche”. Collettiva a cura di Donatella Airoldi.

2004, Cortina d’Ampezzo, Spazio Arte Cultura, personale, “Viaggiatori di montagna”.

2004, Milano, Spazio Bocca, personale, “Souvenir de Vojage”, testo in catalogo di Milena Milani.

2004, Ferrara, galleria Alba, collettiva di artisti internazionali.

2004, Milano, Circolo della Stampa, presentazione della copertina del volume “Il parere legale”. Giuffrè editore.

2004, Pavia, “Appunti di viaggio” Santa Maria Gualtieri. Personale. Testo in catalogo di Luisanna Dalù.

2004, New York, Javits Convention Center, International Art Expo.

2003, Vigevano, galleria Giotto&Co. Opere recenti. Personale

2003, Vigevano, galleria Ducale. Collettiva di arte contemporanea.

2003, Varese, “Amarcord Albisola” Museo civico. A cura della galleria Blu di prussia. Catalogo della galleria.

2003, Sondrio, “I giorni della merla”. Palazzo Pretorio. Personale, testo in catalogo di Floriano De Santi

2003, Santo Stefano (Imperia) “Ciclosofie” Collettiva cura di G.Billari e testo in catalogo di Giorgio Severo

2003, Mortara, assegnazione della quinta edizione del “Premio Artistico” Lions Club Mortara Silvabella.

2003, Milano, “Viaggi colorati”. Banca Industria Commercio. Personale. Catalogo con testi vari.

2003, Milano, “Ciclosofie” galleria Ciovasso. Collettiva cura di G.Billari e testo in catalogo di Giorgio Severo

2003, Marbella, galeria de arte El Catalejo. Collettiva di artisti internazionali. Catalogo della galleria.

2003, Cortina, “Amarcord Albisola” Museo civico. A cura della galleria Blu di prussica. Catalogo della galleria.

2003, Calvi, Corsica, “le Vojage” Galerie de art La Cittadelle.

2003, Albisola, “Amarcord Albisola” Museo della ceramica. A cura della galleria Blu di prussia. Catalogo della galleria.

2002, Marbella, galeria de arte El Catalejo. Collettiva internazionale. Catalogo della galleria.

2002, Vigevano. Presentazione dell’autobus, Stav, in Piazza Ducale, realizzato con l’immagine del “Ratto d’Europa”. Conferenza del professore Vito Giuliana.

2002, Varese, Museo di Varese. “Collettiva intern. artisti della ceramica”. A cura della galleria Blu di Prussia, Albisola.

2002, Roma, Palazzo delle Nazioni. “artisti per l’Euro”. Collettiva itinerante intern. Testo in catalogo di Milena Milani.

2002, Milano, galleria Quinto Cortile. “Umanidi” . Collettiva a cura di Roberto Borghi.

2002, Cortina d’Ampezzo, Spazio Cultura. “Collettiva intern. artisti della ceramica”. A cura della galleria Blu di Prussia, Albisola. Catalogo della galleria.

2002, Brescia, galleria Sculptures. “Viaggi e viaggiatori”. Personale. Testo in catalogo di Floriano De Santi.

2002, Borgomanero, galleria Borgoarte. “RosEvento”. Personale. Testo di Lorella Giudici.

2002, Vigevano, Sala dell’Affresco, Castello di Vigevano. “Le rose di Prevert”. Personale.

2001, Tricase, Lecce, presentazione del quadro dedicato a San Vito per il museo omonimo, A cura di Carlo Franza.

2001, Marbella, galeria de arte El Catalejo. Collettiva internazionale. Catalogo della galleria.

2001, Vigevano, galleria Giotto&Co. “i viaggi dell’anima”. Personale. Testo in catalogo di Milena Milani.

2001, Palazzolo sull’Oglio, Studio F.22. Collettiva del piccolo formato.

2001, Milano, Antica biblioteca Convento di Sant’ Antonio. “Sette stanze per un giardino”. Collettiva. Cura e testi in catalogo di Carlo Franza.

2001, Albisola, Saletta storica del Bar testa. “Omaggio a Mario Rossello”. Collettiva. Cura e testi di Milena Milani.

2000, Vigevano, presentazione della collezione di tazzine “Luci del Mediterraneo”.

2000, Cortina d’Ampezzo, Spazio Cultura. “Oggi si parte”. Personale. Testo di Milena Milani.

2000, Siena, galleria d’arte contemporanea Porta all’arco. Collettiva internazionale.

2000, Parma, Fiera dell’arte di Parma. A cura della galleria Porta all’arco di Siena.

2000, Monaco, Montecarlo, galerie PatioArt. “Invitation au voyage”. Personale. Testo in catalogo di Milena Milani.

2000, Monaco, Montecarlo, galerie Monaco Art. Collettiva internazionale.

1999, Vigevano, Sala dell’Affresco, Castello di Vigevano. “Cent’anni di pittura vigevanese”. Cura e testi in catalogo di Giuseppe Franzoso.

1999, Vigevano, Sala dell’Affresco, Castello di Vigevano e sala Ottocentesca di Palazzo Roncalli. “Antologica”. Testo in catalogo di Gilberto Madioni.

1999, Milano, Fondazione Marco Mantovani. “Un pittore e il suo viaggio”. Personale. Conferenza di presentazione di Raffaele De Grada.

1997-96, Ginevra, Foire International d’art. A cura de Il Cannocchiale, Milano. Catalogo della Fiera.

1997-96 Gand, Foire International d’art. A cura de Il Cannocchiale, Milano. Catalogo della Fiera.

1997, Marbella, galeria de arte El Catalejo. Personale. Catalogo della galleria.

1997, Como, galleria d’arte Il Salotto. “Contrabbandieri di sogni”. Personale. Testo di Michele Caldarelli.

1996, Milano, galleria d’arte Il Cannocchiale. ”Il Viaggio”. Cura e testo in catalogo di Luciano Caramel.

1995, Vigevano, galleria Ducale. ”Collettiva di artisti contemporanei”.

1995, Ginevra, Foire international d’art. A cura de Il Cannocchiale, Milano. Catalogo della Fiera.

1994, Vigevano, Palazzo Roncalli. “L’uomo che parla con le cascate”. Personale. Testo di Ferruccio

1993, Sorrento, Circolo Sorrentino. “Luci del Mediterraneo”. Personale.

1993, Napoli, studio Archimass.”Alchimiae”. Collettiva. Catalogo della galleria.

1992, Vigevano, galleria Capricorno. “Memorie di fine millennio”. Personale.

1992, Roma, Palazzo delle Esposizioni. “Fiera internazionale dell’Arte”. Personale.

1991, Bologna, galleria Spazio 10. Personale.

1991, Sanremo. Assegnazione del primo premio alla biennale internazionale d’arte città di Sanremo.

1991, Milano, galleria Agape. “L’oro del Reno”. Personale. Testo di Angela Madesani.

1990, Milano, caffe letterario Port Noy. Presentazione del volume d’arte: “Pablo e Rafael”. Introduzione di Edoardo Franceschini.

1989, Roma, galleria 28. Presentazione del volume d’arte: “Pablo e Rafael”. Introduzione di Aldo Braibanti.

1988, Roma, Palazzo del C.N.A. “il sangue della tua ferita” Collettiva internazionale dedicata al musicista Mikis Theodorakis. Testi in catalogo di G.M. Bonifati e G. Salierno.

1985, Roma, galleria 28. “Tappeti volanti”. Personale. Testo in catalogo di G.M. Bonifati.

1983, Roma, “Chi ha bruciato la prateria”, collettiva internazionale a cura della galleria 28. Testi di Ferruccio Massimi, franca Savarese e Harold Bradley.

1974, Vigevano, galleria Il Nome. “I signori della guerra”. Personale.

1963, Milano, palazzo della Permanente. “Giovani artisti delle scuole lombarde”.