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I MURI DOPO BERLINO di Melina Scalise e Francesco Tadini

La lunga linea grigia di Claudio Rizzi

I muri hanno orecchie, le nostre orecchie hanno muri di Roberto Di Caro

Biografie in breve degli artisti della mostra

GALLERIA D’ARTE KOINE’ SCICLI - Sicilia

Promenade Gallery - Albania

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I MURI DOPO BERLINO

 

Non vuole essere solo una mostra, ma una provocazione, uno stimolo a riflettere, un invito a guardare attraverso la lente d’ingrandimento di un artista il mondo che ci circonda e svelarne le barriere, gli ostacoli, i muri da abbattere o forse quelli ancora da mantenere o costruire.

Un modo per restituire all’arte contemporanea un posto preciso nella storia e un’occasione per comunicare una voglia di cambiamento che passi attraverso una voce inusuale: quella che non rinuncia mai a cercare il bello.

I settanta artisti che hanno aderito a questo progetto e le gallerie che hanno già deciso di ospitare la mostra con l’obiettivo di aggregare nuovi artisti locali, come la Galleria Koinè di Scicli e la Promenade Gallery di Valona in Albania, lo hanno capito.

“I muri dopo Berlino” sarà un “muro viaggiante” i cui “mattoni” sono costituiti da opere e nelle quali ci sono i sogni, le speranze, i disincanti, la rabbia o la rassegnazione di chi i muri li vede, ma non sa come superarli, di chi li sente e non vuole dimenticarli.

Le interpretazioni degli artisti sono le più diverse anche in relazione ai loro paesi d’origine. C’è chi il muro lo vede nella scarsa coscienza ecologica, chi nelle ideologie, chi nei sistemi di potere, chi dentro le persone, chi nelle rese, chi nelle religioni, chi nell’indifferenza, chi in un viaggio della speranza con biglietto di ritorno.

Resta una cosa certa, che nelle centinaia di opere che prendono parte a questa mostra molte sono più una denuncia e una voglia di conquista che la constatazione di una resa. Questo risultato è certamente l’eredità che ci portiamo grazie a questi ultimi decenni di storia in cui abbiamo visto superare e abbattere o costruire molti muri. Per esempio quello tra conscio e l’inconscio, l’andata sulla Luna, ma a cui spetta un ruolo privilegiato senz’altro la caduta del Muro di Berlino che simboleggiò la fine della Guerra Fredda e di quella sorta di immobilismo ideologico che contraddistinse il destino del mondo dal dopoguerra in poi e che teneva in una sorta di morsa il destino di tutti tra timori di guerre nucleari e fini apocalittiche.

Il 9 novembre del 1989 quando venne abbattuto il Muro di Berlino e le immagini televisive fecero il giro del mondo, quasi tutti vissero un’emozione di particolare sorpresa, perché abbattere quella barriera sembrava all’improvviso una cosa semplicissima come distruggere un qualsiasi muro di mattoni. Fatta la prima breccia, quel Muro rivelava la sua normalità, si svelava e sgretolava come tutti gli altri. Quel crollo fu un nuovo inizio. Da quel momento si ebbe la certezza che i muri, per quanto potessero apparire possenti, potevano essere abbattuti e si potevano scoprire nuovi orizzonti e spostare barriere e confini.

Per questa mostra abbiamo chiesto a un critico, Claudio Rizzi, di dirci quanto l’arte possa parlare di storia e fare storia e al giornalista, attualmente inviato dell’Espresso, Roberto di Caro, di raccontarci quali sono per lui i muri, quelli veri, quelli che vede cadere sotto le bombe in Medio Oriente o quelli che ci portiamo dentro chiusi in una sorta di indifferenza. E tu, che muro sei?

 

Melina Scalise e Francesco Tadini

 

 

 

GALLERIA D’ARTE KOINE’ SCICLI

La galleria, nata nel 2003, nel suo spazio espositivo nel centro storico di Scicli, cittadina nel sud est della Sicilia, si propone di far conoscere la ricchezza artistica e il fermento di idee che si sono sviluppati negli ultimi anni, diventando un ideale punto d’incontro tra artisti ormai affermati (Gruppo di Scicli) e giovani talenti e promuovendo con passione la conoscenza dell’arte contemporanea nella convinzione che solo coltivando rapporti e contatti con artisti diversi per cultura e stile si possa creare un proficuo scambio di esperienze e di idee.

Galleria d'arte KOINE' SCICLI

Via F. M. Penna 40 - 97018 Scicli (Rg)

tel.fax 0932843812

www.koinescicli.com

Ufficio stampa: Mavì Marino koinescicli@email.it

cell 3332113424

 

 

Promenade Gallery

Promenade Gallery is a highly professional platform dedicated to promoting contemporary art in Albania.

Conscious of the modest size of the country and its means, both the official and independent initiatives, Promenade Gallery has provided the missing link for the country’s contemporary art needs.The gallery collaborates regularly with numerous galleries and institutions mainly in Europe, but also overseas.

 Promenade Gallery’s objective is to provide a professional stage for contemporary art and stimulate the artistic debate. It aims to present and foster new horizons in art.

Promenade Gallery Contemporary Art | Vlore Albania | 00355 69 29 12 759 (AL) | 0039 347 728 62 03 (IT)

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La lunga linea grigia

 

Il valore storico del tema si coniuga al percorso ventennale di riflessione e dibattito, di lettura attenta operata da intellettuali e artisti.

Tra gli autori oggi presenti in scena, alcuni erano testimoni consapevoli degli eventi, altri, giovani spettatori collaterali.

Quando Gorbaciov giunse a Milano portavoce della notizia, venne salutato in tripudio come l’eroe di un nuovo mondo. Pochi mesi dopo, Alexander Zinoviev, fisico e Premio Nobel, massimo dissidente in quella stagione, sempre a Milano, in occasione di un intervento pubblico, accese la disputa e sollevò grande polemica. Non si trattava di opposizione sterile ma di un monito a prevedere, con l’abbattimento dei confini, e non solo di quelli berlinesi ma di altri, ideali, sociali e politici, un esodo immane e tale da porre a rischio la struttura degli equilibri internazionali.

Per concomitanza fortuita, non per curiosità di cronaca, benché fosse forte la consapevolezza di immediata traduzione in storia, ero in Germania in quei giorni e ricordo il silenzio dell’attesa, dello stupore e della parola meditata. I dubbi di intellettuali tedeschi dinnanzi alla riunificazione dei due Paesi in unica grande Germania, la memoria di un’altra epoca, lo spettro della presunzione che aveva infuocato l’Europa e il mondo.

Gravava in quella sera un’atmosfera soffusa, silente, metafisica. L’attenzione internazionale era a Berlino, le città si svuotarono e si accesero i televisori di casa. Un grande rispetto salutò un grande giorno.

A Darmstadt, in quel periodo, alla Kunsthalle, si erano svolte due mostre imponenti, “La Grande Utopia” e “La Fuga”. Testimonianze dei tempi, a carattere internazionale, nascevano dall’urgenza della contemporaneità e rifiutavano ogni retorica.

I muri, le barriere, metaforiche o reali, dalla rivoluzione del Romanticismo, hanno segnato il cammino della modernità e la denuncia dell’Arte.

Ne sono testimoni i mangiatori di patate di Van Gogh e gli ospiti del Pio Albergo Trivulzio di Angelo Morbelli, le figure di Leon Spilliaert o di Lorenzo Viani.

Gli artisti hanno dato voce all’umanità sommessa, all’uomo grigio, senza nome e senza lode che costruisce la storia, alle verità che non si dicono in ossequio a quella generica omertà che si chiama convenzione.

I muri esistono, proliferano, si consolidano e si propagano. Anacronistici, incivili, cruenti, genocidi. Ma possiamo anche ammalarci di miopia, vedere solo in casa nostra e osservare le due fazioni che da quindici anni fomentano dialogo tra sordi nella contrapposizione assoluta, infelice e deleteria.

Oppure, prima di concludere la giornata, rammentare nostalgicamente l’unico muro ilare e allegro degli ultimi trent’anni, quello del comico Ferrini, banda Renzo Arbore in “Quelli della notte”, che, come antesignano di un federalismo “sui generis”, predicava il Muro di Ancona, proteso nel mare Adriatico, valicabile solo con debita flotta di pedalò d’altura.                                                                              

Claudio Rizzi

 

 

 

 

 “I muri hanno orecchie, le nostre orecchie hanno muri”

 

“I muri hanno orecchie, le nostre orecchie hanno muri”, scrivevano sui muri di Parigi nel maggio '68. Vecchia storia la sindrome d'accerchiamento, “taci il nemico ti ascolta”, ma la frase a seguire  marca uno strappo: scardinate le blindature di un io anemico perché incapace di ascolto, evadete dalla galera della coscienza infelice (Hegel andava per la maggiore), fuori c'è il mondo da conoscere e cambiare, all'epoca un'endiadi. Quando poi il mondo è cambiato davvero (o forse è solo uscito dai cardini) è di nuovo con la caduta di un muro, a Berlino sulle note lente del violoncello di Rostropovic. Dunque è acquisito: muro è ostacolo, chiusura, prigione, rifiuto, paura, discriminazione. Chi lo edifica è un carceriere, chi lo abbatte un liberatore.

No, qualcosa non quadra. Muri sono anche quelli delle case: chi vivrebbe all'addiaccio, o in un palazzo di vetro esposto alle intemperie dello sguardo altrui? Muri sono i confini che disegnano uno spazio: e uno spazio sconfinato non è fatto per viverci, al più è pura natura da contemplare estatici e riguardosi. Come l'intelletto, i muri separano, distinguono, sono strumenti di discernimento. Rendono intelligibili gli oggetti del conoscere e gli àmbiti del vivere. Proteggono dalla fascinazione dell'indistinto il nostro lavorìo di attribuzione di senso alle cose e agli accadimenti. Garantiscono il principio di individuazione contro l'amorfa piattezza di un'esistenza ugualizzata, serializzata, liscia, depurata dai cattivi pensieri come in ogni utopia negativa che si rispetti.

Il problema non sono i muri ma i varchi, i check-point, le porte. Chi ne tiene le chiavi. E se è capace di usarle, per aprire quando serve e chiudere quando è opportuno. A cominciare dalle porte del proprio io. Cos'è la conoscenza, cosa sono le stesse emozioni, se non un continuo abbattere e ricostruire i confini dell'io, lasciarsi permeare dal mondo esterno e l'istante appresso riprendere le distanze dal mondo per rielaborare e risistemare? Aprirsi e chiudersi, sistole e diastole, funziona così anche il cuore. Che spesso si erigano muri per paura non è una buona ragione per aver paura dei muri.

Roberto Di Caro

 
 
 
  Biografie in breve degli artisti della mostra "I muri dopo Berlino"  
 

ALLEGRA  GIANNI

È nato a Palermo nel 1956, dove vive e lavora. Artista eclettico: illustratore, pittore, autore satirico e disegnatore di cartoons e graphic novel. Ha collaborato con numerosi quotidiani e periodici, tra cui "L'Unità", "Linus" e "Avvenimenti". Dal 1999 pubblica quotidianamente la vignetta satirica per l'edizione siciliana di "Repubblica". Ha illustrato libri, copertine, fiabe. I suoi dipinti sono stati esposti in Italia: Palermo, Catania, Siracusa, Scicli (Rg), Milano. All'estero: Londra, Siviglia, Amsterdam

   
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BAJ MARCO

nasce a Magenta il 14/01/1978. A partire dalla metà degli anni ’90 ricerca soluzioni visive in ambito astratto/divisionista; più recentemente queste indagini hanno integrato l’utilizzo del collage di disegni originali e xerocopie. Vive e lavora a Milano.

   
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BARBANTE ARTURO

è nato a Vittoria (Rg) nel 1944, dove vive e lavora. Ha insegnato disegno e storia dell’arte negli istituti superiori. Espone in mostre personali e collettive dal 1964 utilizzando diverse tecniche pittoriche. Ha contribuito significativamente alla vita culturale della sua città, curando anche i costumi e le scenografie per varie manifestazioni popolari. Si è anche occupato di grafica per l’editoria e la pubblicità.

   
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BARBIERI ALBERTO

 è nato a Pavia nel 1958 vince il prmo premio alla prima Biennale Giovane Arte Contemporanea di Sartirana nel 1987. Tra le collettive si segnalano le XXX e XXXI Biennale D'Arte Città di Milano alla Permanente nel1987 e le mostre di Ludwigshafen nel 1992 al Castello di Ettesburg a Weimar nel 1993, Astrazione. Oggi in Lombardia alla  Permanente di Milano nel 1995, a Brera nel 1998, al Castello Visconteo Pavia nel 2000; espone inoltre a Istanbul, Innsbruck,  Amburgo, San Pietroburgo, Vienna, Cipro, Tunisi, Buenos Aires, Beirut.

   
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BARONE  SALVO

E’nato nel 1954 a Comiso (Rg), dove tuttora vive e lavora. Si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1987. Ha partecipato allo sviluppo artistico del sud est della Sicilia. Il suo lavoro riflette diversi temi, primo fra tutti il paesaggio ibleo e la città di Comiso, dove vengono rappresentati i fenomeni di chiaroscuro della natura; i ritratti e le figure umane, dove l’artista cerca di cogliere la vita, la palpitazione fisica, la profondità. Attualmente accompagna l’attività artistica con l’insegnamento.

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BARTOLINI CLARA

è nata a Venezia ma vive e lavora a Milano. Dopo gli studi di psicologia e allestimento scenico, ha iniziato a realizzare progetti per mostre ed eventi ed è artista e poetessa. I suoi progetti hanno uno spirito poetico e multimediale, oltre a rappresentare il  momento storico nel quale vive. Suggerisce un approccio multisensoriale dell’opera e degli spazi nei quali viengono presentate le sue creazioni. Indaga sogno e realtà per offrire emozioni che toccano le memorie e l’inconscio, unendole al desiderio di novità e di espansione insito in ognuno di noi. Realizza installazioni, opere polimateriche e fotografie. Ha scritto e rappresentato alcune pièce teatrali, satire della vita contemporanea, e ha pubblicato alcuni libri di poesie e un libro di aforismi sull’amore. Partecipa a mostre e performance in Italia e all’estero. 

BATTISTI SILVIA

nata a Sovramonte (Bl) risiede a Cinisello Balsamo (MI).Studia a all'Accademia di belle Arti di Venezia e a Brera Milano dove consegue il Diploma di Scenografia. Vive nella sua gioventù nella Svizzera Tedesca e a Varsavia dove segue un corso di Cinematografia.Insegnante di attività teatrali e di Ed. artistica fino al 1999.Dal 1968 segue la sua strada artistica e i suoi lavori si trovano presso alcuni Musei e presso privati cittadini .

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BORGHI CLAUDIO

 è nato a Barlassina nel 1954. La sua prima esposizione è del 1978 alla galleria delle Ore di Giovanni Fumagalli e Giuliana Pacini, in concomitanza della Biennale di Scultura del comune di Arese alla Villa Medici-Burba di RHO,con altri cinque giovani scultori, in rappresentativa dell'Accademia di Brera. Da allora fino al 1996 ha tenuto regolarmente mostre personali alla Galleria delle Ore e successivamente alla Galleria Spazio Temporaneo, ha partecipato a rassegne e mostre collettive a carattere nazionale e internazionale. Nel 2006, una sua opera  è acquisita dal M. A. C. A. M. di Maglione. Nel 2009 vince il concorso e realizza una scultura per La Costituzione indetto dal consorzio Brianteo di Villa Greppi di Monticello Brianza.

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BOSELLI  ANNA

è nata a  Milano nel 1982. Diplomata  al liceo artistico Hajech, proseguirà i suoi studi all’Accademia di Belle Arti di Brera. Predilige i ritratti e il corpo umano che dipinge con grosse pennellate di grande spessore emotivo Le sue opere hanno cominciato a farsi notare alle pareti di piccoli spazi espositivi milanesi..Nel 2009 ha partecipato alla mostra collettiva Anatomy Domain allo studio Iroko di Milano.

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  CANGIANO MARIA AMALIA nasce a Taurasi (AV) nel 1960 dopo iniziali studi artistici si interessa di progettazione e realizzazione di gioielli attivando un laboratorio artigianale a Firenze, attivo dal 1979 al 1989. Nel 1990 si trasferisce a Milano dove approfondisce lo studio della pittura e dell'incisione nella Scuola degli Artefici, presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Il fine della sua ricerca di offrire un punto di vista positivo sulla vita in relazione ai sentimenti ed alle emozioni. Nelle sue opere usa diversi materiali, come il metallo, la carta, il legno, la stoffa ed il poliuterano.
   
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CANNAÒ MICHELE

nato nel 1955. Crea eventi d'arte: a  Milano le prime esperienze di teatro non-stop per due stagioni consecutive ottengono un ottimo successo (Infesta 88/89). 

Nel 1989 la personale di incisioni a Palazzo Sormani di Milano. Nel 1991 fonda a Milano lo Studio La Credenza, laboratorio permanente delle arti e luogo di incontri con scrittori, poesia e performance teatrali nelle Nottate d'Arte.  Dal 1995  al  1999 dirige e organizza cinque edizioni di Kaló Neró, il festival delle arti (Teatro, arti visive, jazz, musica classica, editoria) che coinvolge più luoghi della riviera jonica siciliana da Messina a Taormina.  Nel 1999 allestisce la personale Labirinti  presso Palazzo dei Leoni a Messina che raccoglie le opere realizzate intorno al tema della tauromachia e  del labirinto. Realizza in questo periodo il Catalogo ragionato della sua opera dal 1974 al 1999 con interventi di Rossana Bossaglia, Angela Manganaro, e Michele Passalacqua. A maggio del 2006 inizia il percorso di Odisseo Scilla & Cariddi alla galleria Spazio Lattuada di Milano. Nel 2009 ha esposto a Spazio Tadini.

         

CASSIBBA  GIUSEPPE

E’ nato a Comiso nel 1965. Si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Dal 1993 al 1995 è vissuto in Austria, dove ha trovato un clima particolarmente congeniale per la sua pittura. Ha  esposto a Vienna nel 1996. Dopo aver vissuto nel nord dell’Italia, ha deciso di tornare in Sicilia, dove ha ritrovato la sua vena mediterranea. Ha partecipato a varie mostre sia in Sicilia che a Torino e Milano, prediligendo i temi sociali e letterari in uno stile carico di espressionismo grafico e pittorico.

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CERRI GIOVANNI

è nato a Milano nel 1969. Figlio d’arte del pittore Giancarlo Cerri, ha iniziato la sua attività espositiva nel 1987 e da allora il suo percorso artistico si è sviluppato attraverso mostre personali e rassegne in Italia e all’estero, tra le quali, nel 2009, si segnala la personale alla Orenda Art International di Parigi. Tra i critici che si sono occupati del suo lavoro citiamo: Felice Bonalumi, Cinzia Bollino Bossi, Chiara Canali, Ettore Ceriani, Stefano Cortina, Stefano Crespi, Antonio D’Amico, Mimmo Di Marzio, Elena Di Raddo, Cristina Guerra, Fiorella Mattio, Elisabetta Mero, Raul Montanari, Elisabetta Muritti, Luca Pietro Nicoletti, Dimitri Plescan,Veronica Riva, Claudio Rizzi, Gabi Scardi, Giorgio Seveso, Gian Marco Walch.

 

CESANA ANGELO

nasce a Seregno nel  1948. Frequenta la Libera Accademia di Pittura sotto la guida di Vittorio Viviani e di Corrado Mauri. Esordisce nel 1973 in una mostra collettiva  alla B.P.M. Milano.

Da segnalare: Nova Milanese, Villa Vertua (2005); Meda, Spazio Overview Architektur (2007); Maccagno, Civico Museo Parisi Valle; Praia a Mare, Museo Comunale; Macherio, “Curt del Cagnat”; Milano, Galleria Lumera (2008); Lissone, Museo d’Arte Contemporanea; Novara, Palazzo del Broletto (2009). Ha contribuito con i suoi lavori a illustrare la scrittura di poeti quali Giuseppe Scalvini , Alda Merini, Corrado Bagnoli, Alberto Cappi e Vincenzo Guerracino.

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CIMA PESTALOZZA MICHI

" La storia di Michi Cima e dei suoi lavori, dei suoi rettangoli, è una lunga  storia che ha radici lontane. Gli anni sono i Cinquanta e il clima è quello  della ricostruzione, a tanti livelli: del mondo, di Milano, ma anche delle  arti, delle cose e del fare quotidiani, degli oggetti domestici. Nell’universo  milanese della Michi d’allora grandi suggestioni di novità venivano dalla  musica e dall’arte. ...Nei lavori degli ultimi quindici anni – orditi e trame, appunto, che  mirabilmente sembrano sviluppare i sogni dell’officina dei tessuti del  Bauhaus – prende consistenza un’idea artistica che non è soltanto  testimonianza di una vita, ma riflesso trasparente di snodi, intrecci e  incroci di culture esemplari della modernità. " Antonello Negri. Si segnala l'esposizione milanese di Michi Pestalozza del 2009 a Spazio Tadini.

         
 

CIONINI CLAUDIO

 è nato nel 1978; ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Nel 2007 ha partecipato ad importanti mostre collettive, quali il «58° Premio Michetti» a Francavilla al Mare; «La Camicia dei Mille. Opere d’arte per Garibaldi nel bicentenario della nascita» a Firenze presso la sede della Regione Toscana; «Nuovi Pittori della Realtà» al P.A.C. di Milano.

Del 2008 è la sua prima importante mostra personale dal titolo «Luoghi dell’assenza», svoltasi presso la Sala Costantini del Museo Archeologico di Fiesole, curata da Giovanni Faccenda.

Attualmente vive e lavora a Piombino.

   
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  CORTI RICCARDO
è nato a Firenze nel 1952. Dopo la Maturità Classica, si trasferisce a Roma per lavorare nel cinema come segretario di produzione e poi come assistente alla regia L’innocente di Visconti fino alla direzione di un suo medio metraggio Miguelonica. Nel 1983 torna a Firenze e la pittura diventa la sua espressione quotidiana che lo porta ad elaborare una figurazione essenziale un’originale rivisitazione del linguaggio della Pop Art. Dal 1989 vive e lavora in Versilia, a Lido di Camaiore.
   
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COSIMI ROBERTO

è nato a Livorno nel 1960. Ha compiuto gli studi al Liceo Artistico di Firenze e in seguito all'Accademia delle Belle Arti di Firenze. Il suo lavoro artistico si sviluppa su simbologie magiche e alchemiche dove l’uomo, gli animali e la natura fanno parte di un mondo fantasioso regolato da equilibri ancestrali ed arcani. Spesso ama esprimersi su carte pregiate.

Vive e lavora a Pisa.

   
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DABBAH SILVIA

Sono nata a Nizza (Francia), ho trascorso l'infanzia in Inghilterra e Galles e dal 1963 vivo in Italia a Milano.  Ho cominciato a creare sculture alla fine degli anni '80, dopo aver frequentato i corsi di oreficeria dello scultore Davide De Paoli del movimento "Arte povera". Le mie sculture sono astratte e uso prevalentemente metalli che assemblo e qualche volta traduco in fusioni. Nella mia scultura scelgo delle forme già esistenti che talvolta modifico e poi assemblo in modi diversi finchè sento che la scultura è andata oltre il decorativo e assume una sua forma estetica, come vibrando magicamente nel metallo. Mostre: 1999: Como - Miniartextil; Milano - Studio De Zan; 2000: Milano - Galleria Lawrence Rubin  2001: Como - Miniartextil  2002: Como - Galleria Caldarelli ;  Erba - Studio Ballabio ;  Milano - Galleria Antonio Battaglia; Innsbruck - Galerie Bertrand Kass  2003: Milano - Galleria Antonio Battaglia 2004: Milano - Galleria PostArt; Milano - ‘Omaggio a Kafka’ Sassetti  Cultura; Lugano - La Signora degli Anelli  2006: Milano - Spazio Tadini; Lugano - La Signora degli Anelli

   
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DE LEO MARIO

nasce a Ruvo di Puglia (Bari), vive a Monza (Milano). Lavora a Lissone nello studio Perlarte. Negli anni '70 alterna l'attività di pittore con quella di musicista. Oltre ai diversi premi ricevuti come cantautore nel 1980, compone la colonna sonora del film "Sole, acqua, terra, vento", della regista americana Jane R. Spaiser. Con l'attore etnomusicologo Moni Ovadia fonda la cooperativa "l'Orchestra", attraverso la quale conosce lo studioso di musica popolare Michele Straniero, con il quale nasce lo Studio Nazionale di Musica Etnica. Nel '92 espone la sua ricerca sul cono all'istituto cubano "Luis Casas Romero", Florida. Nel '94 partecipa, alla rassegna d’arte “Italian Reporter” al Metropolitan Museum di Tokio e di Kioto, in Giappone. Nel 2001 è delegato della Regione Lombardia per un convegno Internazionale in Svizzera, Cantone Sangallo. Nel 2005 la personale "Atti Iconografici", a cura di Claudio Rizzi, alla Galleria Biolchini Arte Contemporanea. Dello stesso anno la collettiva itinerante “Metafore di paesaggio”, a cura di Claudio Rizzi e Raffaele De Grada, museo Parisi Valle di Maccagno. Nel 2008 ha esposto a Spazio Tadini.

   
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DELABY ANNE

nasce nel 1964 in Libano. Anne entra nel “mondo dell’arte” nel 1998 con la prima mostra personale a Como e da allora la sua ricerca si sta evolvendo dai quadri “interiori” e simbolici nati dall’indagine sull’anima umana ( “i miei quadri vogliono rivelare gli arcani dell’anima umana, le sue prove e vittorie finali..”) ad una visione immaginativa degli elementi naturali ( Acqua, cortecce, rocce, dune…). L’attuale ricerca si svolge sulle sinergie tra corpi ed elementi, natura e umanità, per giungere nel pieno della sua maturità ad una sintesi delle linee dinamiche e delle forme archetipiche.

   
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ERCOLI GABRIELE

nasce nel ’49 nella campagna fermana, quando la città piramidale e solenne era lontana. Nel ‘70 il primo riconoscimento, al Premio Nazionale di Pittura, San Benedetto del Tronto, con l’opera “Relitti al sole”. Nel ’93 espone “123 Luoghi” con l’artista Gian Luigi Antonelli. La prima volta delle grandi tavole spaccate con le superfici amorfe opposte alle vive fibre interne. Tra queste “Chino”, che insieme al “Passaggio Archetipo” e “88*88+8” gli sono valse il premio internazionale MIART e l’esposizione alla galleria milanese Philippe Daverio dei cinque “Testi Haggadah”. Dal 20 Novembre 2008 espone al centro culturale Grassetti all'Isola i lavori "Fratti Neri" in occasione della conferenza sul Caravaggio eseguiti nel nuovo studio di Milano e a primavera 2009 nell'oratorio della Passione "L'albero di Luce".

   
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FALCO MARINA

Nata a Napoli nel 1967, vive e lavora a Milano. Dal 1999 insegna Anatomia Artistica all’Accademia di Belle Arti di Brera. Al suo attivo numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Tra le più recenti ricordiamo: 1992 – Mostra personale – Galleria La Chica – Lugano (Svizzera); 1994 – “11 artisti 11” – Spazio NOA – Tokyo (Giappone); Collettiva – Galleria Anholter Muhler – Isselburg (Germania); 1998 – “Postumia giovani” – Museo di Gazoldo degli Ippoliti (MN); 1999 – Mostra personale – Centro Culturale B. Brecht – Milano; 2000 – Mostra personale – Spazio Obraz – Milano; 2001 – Giovane Arte Europea – Castello Visconteo – Pavia; 2002 – “Real (e) 8” – Galleria SC –Zagabria (Croazia); “La Galleria Cortina – 40 anni d’arte e cultura a Milano”; 2005 -  I Biennale Internazionale d’Arte – Museo di Ankara (Turchia); 2007 – Mostra personale – Cortina Arte – Milano; 2008 – Mostra personale – Galleria Officina dell’Arte – Rho (MI); Mostra personale – Galleria Blanchaert – Milano; 2009-  Mostra personale – Galleria Miradoli – Milano; Mostra personale –  Galleria Celentano & C. Sorrento.

   
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FINETTI ANNA

 vive e lavora a Milano, nei lavori utilizza diverse forme espressive: dalla fotografia alla pittura, dal video all’installazione.   La sua ricerca parte da una dimensione intima, di racconto personale per indagare i processi relazionali con i luoghi e le persone.   Attraverso un linguaggio simbolico,  i temi trattati quali l’identità, la fragilità, il sogno, invitano lo spettatore a esplorare percorsi mistici per riflettere sulla propria relazione con il mondo.    A. F. ha partecipato ad innumerevoli mostre italiane ed internazionali.

   
         
 

FORMENTI RAFFAELLA

(Brescia,’55), concentra il proprio interesse sulla parola stampata e sull’affollamento d’immagini che diviene vicolo cieco della comunicazione. Si diploma nell’89 all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano iniziando una costante presenza espositiva. Alcune sue opere, tra cui la “Torre Informatica” del ’92, fanno parte della collezione del Museo MART di Rovereto, esposte in occasione delle mostre sull’Archivio Nuova Scrittura, tra cui le recenti “La Parola nell’Arte” al MART di Rovereto e “Libri Taglienti Esplosivi e Luminosi” al Museion di Bolzano. Costante nel suo lavoro è il riferimento al web, da cui attinge le terminologie e ne fa parodie cartacee, quasi a volerne ridisegnare con l’ironia l’aspetto più fragile e umano.    

   
       
 

FRANCO MANUELA

è nata a Manduria (Taranto) nel 1964. Frequenta l'istituto tecnico e l'istituto d'arte di Lecce, ma la sua inquietudine la porta ad una discontinuità di frequenza e decide di interrompere gli studi malgrado la sua passione per l'arte. Si trasferisce a Milano nel 1985 , nel 1989 riprende gli studi nell'atelier del maestro Ilario Balì,studia pittura e storia dell'arte fino al '93 dedicandosi con grande fermento anche alla scrittura. Nel '97 frequenta l'atelier "Osservatorio figurale" del maestro Enrico Lui e studia la figura dal vivo in movimento. Attualmente vive e lavora a Milano.

   
       
 

GIARDINI CESARE

 La sua ricerca artistica verte sul tema del viaggio, viaggio inteso come luogo dei sogni, della memoria e grande metafora dell’esistenza. Ultimamente i suoi soggetti indagano il paesaggio italiano nelle sue recenti trasformazioni. Sulla sua pittura hanno scritto tra gli altri: Luciano Caramel, Floriano De Santi, Milena Milani, Lorella Giudici, Giorgio Seveso, Raffaele De Grada, Pier Sandro Pallavicini, Viola Lilth Russi e Giuseppe Castelli. Cesare Giardini ha esposto nelle principali località italiane e in molte città all’estero in gallerie e in spazi pubblici, sue opere si trovano in prestigiose collezioni private e pubbliche. Cesare Giardini è presente sul n. 41 del volume "L’arte moderna, dal secondo dopoguerra ad oggi", Mondadori, 2005.

   
       
 

GENNARO  GIOVANNA

Nata in Belgio nel 1957, Giovanna Gennaro vive e lavora a Modica (Rg). La sua prima mostra è del 1990 presso la galleria Il Convegno di Ragusa. Ha partecipato a diverse mostre personali e collettive sia in Sicilia che a Roma e Milano. Predilige il paesaggio ibleo descritto con senso materico e colori intensi e sfumati e usa diverse tecniche pittoriche. Le sue opere si trovano presso collezionisti privati.

   
       
 

GIACOBINO GIUSEPPE

nasce nel settanta in un quartiere popolare di Napoli: Cavalleggeri D’Aosta. Pittore autodidatta, si diploma in fotografia all’istituto professionale “ Casanova “. Nel novanta si trasferisce a Milano per intraprendere l’attività di fotografo di moda, attività che abbandonerà per dedicarsi alla pittura e all’informazione medico scientifica.  Seguiranno anni di studio di storia dell’arte e pensiero filosofico orientale, in parallelo ad una intensa ricerca artistica. Da diversi anni collabora con alcune gallerie di Milano, sia come artista che come curatore.

   
       
 

GRAVINA AURELIO

 nato a Francavilla Marittima, vive e lavora a Milano. Scenografo, attore e regista, laureato all'Accademia di Belle arti a Milano, lavora in teatro con il gruppo Out Off.  Dopo diversi anni di lavoro teatrale, come regista, scenografo ed attore (dal 1981 al 1986 collabora con il Teatro Out Off e con lo Studio Azzurro), nel 1995 comincia la ricerca nel campo pittorico tentando di fondere le tecniche sperimentate in teatro, ovvero usando la tela come spazio scenico dove il segno pittorico diventa attore. Nel 2004 insieme a Giovanna Pace e Lorenza Marenco fonda a Milano l' Associazione Culturale Itinerari d'Arte dove espone le sue opere.

   
       
 

HASANAJ AGRON

è nato a Tirana, in Albania nel 1967. Nel 1985 si è diplomato presso il Liceo Artistico di Tirana. Nel 1991 si è trasferito a vivere a Berlino ed ha vissuto in diretta gli anni dei cambiamenti storici che hanno caratterizzato la vita della Germania orientale. Nel 2009 si è diplomato all’accademia delle Belle arti di Tirana.

   
       
 

IUDICE  GIOVANNI

è nato nel 1970 a Gela, dove vive e lavora. E’ autodidatta. Ha partecipato alla sviluppo artistico della Sicilia sud-orientale (gruppo di Scicli) dimostrando di sapersi esprimere sia nel disegno, che nella pittura a olio, nel pastello o incisione.  Predilige temi sulla realtà e le problematiche dei nostri giorni. Innumerevoli le mostre personali e collettive sia in Sicilia che nel resto d’Italia e all’Arte Fiera di Bologna e di Verona.

   
       
 

KASAKOVA MARIA

nasce a Varna, in Bulgaria, il 13 maggio del 1979. Frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Genova, dove si laurea nel 2003, specializzandosi poi in pittura. Nel 2001 vince un premio al concorso Aurelio Galleppini.

Ha partecipato a una decina di mostre in Italia e in Bulgaria, esponendo le sue tele a Palermo, Alcamo, Santa Margherita Ligure, Milano, Bologna, Varna e Sofia.

I suoi lavori sono apparsi su pubblicazioni artistiche a diffusione internazionale, come la rivista inglese “Illustration”; alcuni di essi sono visionabili anche via web, all’indirizzo: http://www.mariakasakova.blogspot.com  .

   
       
 

KURTAGIC GRANULO  NISVETA

Nata a Sarajevo (Bosnia) nel 1962, vive e lavora a Modica (Rg) da molti anni. Architetto e artista, si è specializzata nell’incisione, vincendo anche premi sia in Bosnia che in Italia. Ha presentato le sue opere sia in Italia che all’estero. Nel suo stile di tessiture e trame sottili e armoniose,  Nisveta rievoca mondi e appartenenze diverse e feconde di interiorità. Le opere grafiche di Nisveta Kurtagic Granulo sono in permanenza in gallerie e collezioni private di tutto il mondo.

   
       
 

LIA PINO

 Nato a Mesoraca (KR) 1955. Negli ultimi anni la sua ricerca approfondisce il tema della multiculturalità, il lavoro come luogo delle contaminazioni e delle intersezioni non soltanto nelle tecniche, ma anche di svariati materiali e ibridazioni espressive. Alcune delle recenti mostre: 2009 - Il riso di Jackson, (performance), Studio dieci citygallery, Vercelli. Courtesy Galleria 10.2! Dieci.due!, Milano - Identità mutanti, Circolo Culturale Bertolt Brecht, Milano - Mappe d’artista 1959-2009, Museo dell’Aeronautica “Gianni Caproni”,   Mattarello (TN) Courtesy Studio D’ars. 2008              Venature, Spazio Guicciardini, Milano (coll.) -Le Porte, Parco di Villa Casnati, Bussero (MI) (inst) - Provvisorial_ mente  la Public Art Governa la Piazza, Milano (inst) - Tornare @ Itaca, Biblioteca Comunale Cassina Anna, Milano (coll). 2007 Christmas City Park,  C.so Buenos Aires, Milano – (albero) -Terre d’Acqua / In- Via l’Arte, Spazio Culturale Santa Chiara, Vercelli , curata da M.Galbiati, L.Giudici, C.Guerra, A.Madesani, Galleria Dieci.due! e Ass. Cult. Idea Vita- Voci tra cielo e terra, Galleria Bazart, Milano – (inst + performance) - Atelier d’Artista, Villa il Castagno, Gambassi Terme, (FI) (inst) - Riso avaro, Sede Università A. Avogadro, Novara, a cura Ass. Cult. Idea Vita, (inst) .

   
       
 

MAGGI RUGGERO

Artista e direttore dal 1973 del Milan Art Center. Ha partecipato alla 49. Biennale di Venezia, alla 16. Biennale d’arte contemporanea di San Paolo nel 1980 e, dal 1973 ad oggi, a migliaia d’eventi artistici in tutto il mondo. Nel 2006 realizza “Underwood” intervento site-specific per la Galleria d’Arte Moderna di Gallarate. Nel 2007 presenta come curatore il progetto dedicato a Pierre Restany “Camera 312 – promemoria per Pierre” alla 52. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.Nel 2008 presenta come curatore il progetto “Profondità 45 – Michelangelo al lavoro” sul rapporto Arte -Tecnologia.

   
       
 

MAGRO FRANCESCA

Dal 1984 espone con continuità sia in Italia (fra cui alle Galleria San Fedele di Milano, alla Galleria 32 e al Castello Sforzesco di Milano nel 1984; alla Villa Reale di Monza e all'Arte Fiera di Bologna nel 1985; alla Galleria Fumagalli di Bergamo nel 1986; alla Galleria Aleph di Milano nel 1988; alla Galleria Radice di Lissone e alla Pinacoteca d'arte Moderna di Macerata nel 1989) sia all'estero (fra cui, a New York all'Atlantic Gallery nel 1985; al Museo di Borjon in Svezia nel 1987; al Museo Mystiqua di Malta nel 1988). Fra le mostre più recenti si segnalano: Ulisse al Teatro Plaza di Piacenza nel 1999, La luce del silenzio, a cura di P. Panelli, a Villa Soranzo di Varallo Pombia e Rocce, a cura di F. Azimonti, Castellanza, entrambe nel 2000; Artisti italiani per la Pace al Palazzo ONU di Bruxelles, Identità ferite allo Spazio Cinema Anteo di Milano, Il nuovo Costruttivismo, a cura di G. Lodetti, presso la Libreria Bocca, sempre di Milano e Acqua, pane e lavagne al Palazzo della Triennale, tutte nel 2007. Nel 2009 ha esposto a Spazio Tadini.

   
       
 

MALDINI GIULIANA

è pittrice, scultrice, disegnatrice umorista e autrice di vari libri per bambini e di libri satirici. E' la prima donna che ha pubblicato un libro di vignette in Italia nel 1978. Ha collaborato con vari periodici tra cui Amica, Gioia, Bella, La Repubblica, Linus ed altri. Sta per uscire a marzo il suo ultimo libro delle edizioni Giunti dal titolo "Nessuna è perfetta".

   
         
 

MANENTI  GUGLIELMO

Nato a Scicli nel 1976, vive e lavora a Modica (RG) come illustratore e pittore. Ha iniziato ad esporre in mostre personali nel 1995. Spazia dalla pittura alle illustrazioni per l’editoria, alle scenografie teatrali, al graphic novel, alle installazioni nel paesaggio e nelle città siciliane. Lavora sia in Italia, che all’estero, soprattutto  in Germania. Nel 2009 ha realizzato una mostra personale itinerante “Bloomsday” sull’Ulisse di J. Joyce.

   
       
 

MARESCA TERESA

Teresa Maresca (1956) vive e lavora a Milano dagli anni ’80, e espone regolarmente presso gallerie private e enti museali . Le sue prime personali, dedicate al tema del paesaggio, sono state presentate da Roberto Sanesi e Carlo Sini. Nel 1995 ha allestito una mostra al Museo Marino Marini di Pistoia, dal titolo Interni di pietra, che includeva alcune poesie di Roberto Carifi e una composizione musicale di Paolo Colombo per coro e orchestra. Nel 2000 ha presentato una nuova serie di oli su tela, sul tema dell’archeologia industriale, nel Museo del Ferro di Brescia e presso la ex-Falck di Sesto S. Giovanni, con presentazione in catalogo di Lalla Romano, Andrea Beolchi e Roberto Mussapi. La mostra "Americana" è stata esposta a Houston, Texas, e successivamente in Francia e Germania. In uscita presso la casa editrice Jaca Book un volume illustrato da 11 linoleografie, dal titolo “Resurrexi”. Sue opere sono presenti alla Fondazione Micheletti di Brescia, il Museo Marino Marini di Pistoia, e il Museo ex-Falck di Sesto S.Giovanni. Nel 2008 ha esposto a Spazio Tadini.

   
       
 

MARRA MAX

nasce a Paola, in Calabria nel 1950. Artista multidisciplinare, dagli anni ottanta indirizza la propria ricerca verso l’integrazione  di disegno, pittura e scultura utilizzando materiali di forte comunicazione poetica che si coniugano al linguaggio artistico delle avanguardie. Nelle sue opere ricrea l’idea del manufatto artistico, sia esso multiforme o polimaterico talvolta inteso come infinito etereo di leggerezza e luce purificatrice. E’ tra gli artisti che offrono all’analisi una corposa attività di sperimentazione ormai  consolidata. La sua ricerca indaga le più insondate suggestioni evocative, l’organicità, il ritmo strutturale e profondo della materia. Il suo agire creativo si concretizza anche nel disegno, costante contrappunto a trama conoscitiva portante del proprio fare. Realizza più di quaranta personali. Partecipa a rassegne nazionali e internazionali, espone in gallerie private, istituzioni pubbliche e importanti fiere. Molte anche le mostre di disegni che, fin dagli inizi degli anni settanta, ottengono significativi riconoscimenti.

   
       
 

MARROCCO FRANCO

 è nato a Rocca d’Evandro nel ’56. Espone per la prima volta con una mostra personale nel 1978 . Partecipa al XXXV° Premio San Fedele a Milano e poi alla XI e XII Quadriennale di Roma, al 49° ,56° e 60°Premio Michetti. Prende parte alle Mostre “ The Modernity of Lyrism “ tenutasi a Stoccolma (Svezia) e al Joensuu’s Art Museum (Finlandia); il Gioco del Tessile al Royal Museum di Pechino(Cina),e al Ve Pat Nedim Tor Muzesi, Istanbul(Turchia); intanto espone le sue opere all’Università Cattolica  Intanto tiene mostre personali in molti paesi europei. Ultimamente al Museo Archeologico di Cassino, al Museo Civico di Sora, all’Istituto Italiano di Cultura a Vienna, al Castello di Vigoleno, all’Abbazia di Fossanova e all’Oratorio di Santa Cita a Palermo. E’ Docente di prima fascia di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, dove è anche membro del Consiglio Accademico e ricopre la carica di Preside del Dipartimento di Arti Visive.

   
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MEZYNSKA MARTA

e nata nel 1981 a Bialystok ( Polonia ).

Si e diplomata all' Accademia di Belle Arti di Varsavia nel 2007.

Adesso vive e lavora a Pietrasanta.

   
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MASSA FEDERICO

 è nato e cresciuto a Milano il 16 agosto 1981. E’ stato attratto fin da giovanissimo dal fenomeno dei graffiti, cominciando a fare i primi murales nel 1997. Il suo percorso artistico parte dall’astrattismo di Kandinsky, con cui ha cominciato a realizzare le sue prime opere, per poi passare verso la pop art di Andy Warhol e Lichtenstein, che gli han trasmesso la passione per il segno grafico, fino ad arrivare alla street-art, un connubio perfetto tra il disegno grafico ed i graffiti.

Nel 2002 inizia a collaborare con il gruppo The Bag Art Factory, dove ha avuto modo di lavorare e confrontarsi con altri artisti, tra cui pittori, scultori, scenografi partecipando anche in progetti comuni.

Due anni dopo entra a far parte del collettivo Biokip , gruppo poliedrico che tratta arte   

e musica elettronica.

   
       
 

MATTIOLO  SIMONE

E’ nato nel 1975 a Milano, dove vive e lavora. E’ autodidatta. La professione di psicologo segue in parallelo la sua evoluzione artistica, egli stesso si definisce ''paziente dei suoi quadri'', creando quindi un canale di comunicazione che scorre attraverso l'espressione immediata e materica dell'opera. Ricava spesso ispirazione dai viaggi in Oriente e in Africa. Ha esposto a Milano e in Sicilia in mostre personali e collettive.

   
       
 

MAZZOLA ANDREA

 nasce nato a Bollate nel 1980. Nel 2000 si diploma presso il Liceo d’Arte “Paolo Toschi” di Parma. Nel 2007 esordisce con la sua prima esposizione personale a Firenze dal titolo “Visioni scomposte”, per la galleria d’arte contemporanea Firenzeart. Il suo lavoro artistico tocca temi d’attualità e offre spunti di riflessione sulla migrazione di cose e persone, sulle dinamiche economiche e sulla gestione ecologica del mondo.

   
       
 

MERA

 è nato nel 1963 a Vieste in Puglia. Sin dall’infanzia frequenta la bottega del padre, dove impara ad intagliare il legno di ulivo. Gli oggetti che scolpisce sono densi di memoria e sentimento, riproducono suggestioni primitive ed elementari. Il mondo di ispirazione è quello arcaico, le tradizioni dei pastori garganici. Contemporaneamente si dedica al restauro e alla costruzione di mobili fatti a mano. Durante un reportage sul Gargano, Licia Colò intervista Mera nel suo laboratorio concedendogli uno spazio di venti minuti, trasmesso poi su GEO & GEO e RAI INTERNATIONAL. Ora vive in Valtellina. Si dedica alla scultura concretizzando così un nuovo processo creativo che coniuga antico e moderno. Scopre l’Archeo - scultura: il mezzo con cui propone un mondo parallelo fatto di quanto è rimasto di umano nell’anima degli attrezzi e dei vecchi ferri in disuso. Nel 2008 ha esposto  a Spazio Tadini.

   
         
 

MICONI SABRINA

espone dal 1990. Le sue opere sono presenti in collezioni private. E in permanenza nelle gallerie: Mackenbach Arnhem (Olanda), Punto Arte (Modena), Galleria Labirinto (Roma), Galleria Art Work Speyer (Germania), Galleria Aktuarius (Strasburgo). Ha esposto: 1990: Galleria Fine Art - Murano 1991: Galleria Labirinto - Roma 1991: Galleria Punto Arte Modena 1992: Galleria DG Arte - Padova 1993: Art Gallery Arnhem Olanda 1994: Galleria Smellik e Stokking L’Aia 1994: Kunst center - Koln 1995: Centro Culturale Girasole Perugia 1996: Arte Fiera - Bari 1997: Arte Fiera - Padova 1997: Arte Fiera - Udine1998: Museo Nokberge - Ebene 1999: Reichenau - Karinzia 2000: Simaa - Beirut 2000: Mulhouse - Francia

2000: Galleria d’Arte Rosa Arte 2001: Galleria Mackenbach Arnhem 2001: Palazzo Frangipane Tarcento: Udine 2002: Galleria Art Work Speyer Germania 2003: Galleria Aktuarys Strasburgo 2003: Galleria La Loggia - Udine 2004: Castello di Udine 2006: Galleria La Loggia - Udine 2008: Galleria Punto Arte Modena 2008: Galleria d’Arte Giacon Padova 2009: Palazzo Piella - Museo Civico Archeologico Castelfranco Emilia

( Modena); Spazio Tadini Milano.

   
       
 

MILENKOVIC SANJA

 Le città di Sanja Milenkovic sono le grandi metropoli, gli spazi centrali del business, dello shopping, sono le grandi piazze e gli incroci strategici. Nelle sue città non ci si perde, si hanno segnaletiche,  strade e incroci ordinati, orizzonti prospettici definiti. Le architetture delineano il paesaggio con segni netti, con geometrie multicolore dove i grigi si rompono e si dimenticano, dove la tristezza va via. Le persone raffigurate nel contesto urbano  sono prese dal viverla, sono catturate in costante movimento. E’ questa la metropoli di Milenkovic. Per l’artista l’individuo metropolitano non subisce la città, se ne appropria. Nel 2009 ha esposto a Spazio Tadini.

   
       
 

NALLBANI ALKAN

 è di Tirana e vive tra la sua città natale e New York. La sua prima mostra risale al 1993 in Albania e dopo tre anni il suo lavoro approda in Italia a Firenze dove viene ospitato in una collettiva. Nel 2000 arriva a Montecarlo in seno ad una mostra commissionata dalla Ferrari e poi al Centro d’ Arte di Washington nell’ottobre del 2005. Da quel momento la sua attività artistica si divide principalmente tra l’America e l’Europa.

   
       
 

NENCIULESCU DANIELA

nasce a Bucarest (Romania) nel 1952. Si dedica alla scultura in acciaio partecipando a mostre personali e collettive in Italia e all'estero, tra le quali: Lo spirito cortese, personale a cura di M. Corgnati, Galleria Spaziotemporaneo, Milano, 2003. Nella materia, a cura di L. Giudici e R. Ferrario, Palazzo della Permanente, Milano, 2003. Alibi d'acciaio, personale a cura di R. Ferrario, Galleria Excalibur, Solcio di Lesa (No), 2005. Utopie tridimensionali, personale a cura di A. Madesani, Galleria Spaziotemporaneo, Milano, 2006. Dall'ideale all'arte contemporanea – Identità e umanesimo, a cura di C. Rizzi, Palazzo Ducale, Sabbioneta, 2007. Memoria e materiali, a cura di P. Serra, stand Galleria Spaziotemporaneo, Miart, Milano, 2008. Nel giardino delle Esperidi, personale con P. Borrelli, a cura di L. Giudici, Spazio per le Arti Contemporanee del Broletto, Pavia, 2008. Luci della ribalta, a cura di C. Rizzi, Spazio Tadini, Milano, 2009. Alati, personale a cura di M. Civai, Palazzo Pubblico, Magazzini del Sale, Siena, 2009.

   
       
 

ONETO ELISABETTA

 Nata a Santa Margherita Ligure  nel 1960 ora vive e lavora in provincia di Milano. Parte dalla pittura per passare a mezzi espressivi come l’installazione o altro per arrivare a descrivere la propria e l’altrui vita emotiva  nella normalita’ e anormalita’ globalizzando la percezione. Cosi’ come negli ultimi lavori  i quadri  di arte visuale di  ‘pittura’ braille. Ha esposto in numerose mostre collettive e personali in Italia e all’estero.

   
         
 

PERNA LUCIO

nasce a Palmi in Calabria. Arriva a Milano alla fine degli anni” 70” e presto entra in contatto con il mondo artistico milanese.  La pittura di Perna, in oltre trent'anni di attività, si sviluppa alla ricerca di un linguaggio che, partendo da una figuralità emblematizzante (il ciclo delle "Sirene" 1972-80 e quello delle "Maschere" 1980-88), giunge all'attuale  (I Miraggi) iniziata intorno ai primi  anni “90”. Con i più recenti lavori,  seguendo un percorso “ per sottrazioni coerenti”, sviluppa una ricerca che travalica l'etichetta dell'astrazione o il richiamo informale. Perna  è  promotore in Italia del movimento artistico- culturale "GEOGRAFIA EMOZIONALE", nato negli Stati Uniti America all'inizio di questo secolo, del quale è teorica Giuliana BRUNO, docente ad Harvard,  ed autrice di “ Atlas of emotion”. Perna ha esposto in numerose e prestigiose gallerie italiane ed europee , in importanti Centri d'arte e cultura. Sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private.

   
       
 

PERVAN MARI JANA

nasce a Metkovic in Croazia.

Fin dalle prime fasi della sua formazione culturale manifesta un particolare talento nelle attività

artistiche (canto, pittura, teatro), avviandosi successivamente allo studio della giurisprudenza presso

l'Università di Mostar. Pur svolgendo per anni attività connesse agli studi svolti, non ha mai distolto lo sguardo dal mondo delle arti visive, coltivando la passione per il disegno da autodidatta, con una particolare predilezione per la figura umana. La frequentazione del laboratorio di ceramica del Maestro Trillini a Recanati, degli studi artistici presso la Fornace Curti  di Milano,dove nel frattempo si era trasferita,del corso di figura dal vero presso la Scuola Superiore d'Arte applicata del Castello Sforzesco, hanno determinato una svolta nella sua ricerca artistica: manipolando l'argilla è venuta man mano liberando le proprie energiecreative ed un lungo vissuto ricco di emozioni,dando luce e forma alle sue opere.

   
       
 

PIZZOLANTE ANTONIO

Dalle prime esperienze scenografiche compiute negli anni settanta e l’avvio verso una scultura che interessava  uno spazio pensato e vissuto, l’ultima ricerca di Antonio Pizzolante privilegia soluzioni archetipe, primarie, essenziali, intese  a  ritrovare  nella  memoria  e  nella  centralità  dell’uomo il ruolo dell’arte. Tra gli ultimi riconoscimenti il primo premio alla XXII Rassegna nazionale di Disegno Contemporaneo “Giovanni Segantini” e il primo premio alla 14° edizione per l’Arte Contemporanea del Comune di Sarezzo in provincia di Brescia. Nel 2005 è tra gli artisti premiati alla prima Biennale di Ankara in Turchia. Tra le recenti  partecipazioni, le più importanti si possono annoverare in: “Generazioni anni cinquanta in Lombardia”al Museo Gazzoldo degli Ippolitti in provincia di Mantova,“Ritratti di studio” alla Galleria Scoglio di Quarto di Milano, Progetto Esserci - Padiglione Italia a Venezia, mostra sostenuta, tra gli altri, da Jean Blanchaert e Philippe Daverio, “Contemporaneo Italiano” presso l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, “Porelarte” Feria General de Saragozza, Spagna e “Timeless” omaggio a Leon Battista Alberti presso l’Archivio Centrale dello Stato di Roma, “Dall’Ideale all’Arte Contemporanea - Identità e Umanesimo al  Palazzo Ducale di Sabbioneta, “Stanzesenzatempo” al Museo Internazionale di Design Ceramico di Laveno in contemporanea allo Spazio d’Arte Stellanove di Mendrisio e “Arte oggi a Varese” al Museo Parisi-Valle di Maccagno, Galleria Bollag, Zurigo.

   
         
 

POLACCO PAOLUCCI SAMUELE

è un giovane pittore, nato nel 1971 a Milano. Ha lavorato presso la Scala di Milano come attrezzista e aiuto scenografo. Le aree artistiche di cui si interessa vanno dalle tecniche di fotoincisione,fotografia, grafica pubblicitaria fino alla pittura, alla scenografia, al mosaico. Il linguaggio delle sue opere indaga tra ironia e favola, i miti, i simboli del passato, la Shoà,la profondità dell’essenza umana. Le tecniche con cui si esprime sono varie, dall’olio su carta al collage, la sua pittura si fa quasi scultura nei lavori in polistirolo e gesso. Interessanti i dipinti “ bifronte”, montati su pannelli di doppio vetro, che vanno osservati come opere “a tutto tondo”. Anche le nuove tecnologie di computer grafica rientrano nel suo universo creativo.

   
       
 

POLI GABRIELE

E’ nato nel 1957 a Milano, città dove vive e lavora. Espone in diverse Rassegne d’Arte  in gallerie e spazi pubblici e privati milanesi tra i quali si ricordano: Arte in Piazza Mercanti (1981), Centro Culturale Il Ponte delle Gabelle, personale, (1984), Palazzo Reale - ISAL, Arte e Territorio (1987) . Dall’ 83 all’85 è presente in diverse mostre presso la Galleria delle Ore sempre di Milano. Seguono numerose mostre collettive e personali. Tra queste ultime ricordiamo: Centro Culturale S.Valmaggi di Sesto San Giovanni (MI), Galleria San Fedele (MI), Galleria Prisma (VE), Centro Arte Contemporanea (PI), Galleria Ragno (MI), Galleria Obraz (MI), Galleria Brambati (Vaprio d’Adda, MI), Galleria Cortina (MI), Spazio Tadini (MI). Nel 1995 si segnala la sua presenza alla rassegna "Percorsi dell'Astrazione" al Museo della Permanente di Milano. Tra le presenze più importanti all’estero :  Nord Trondelag Filkes Gallery   Namsos in Norvegia (1998), “Berlin  Mailand Kunst Aus Zwei Metropolen”, Galerie Verein Berliner Kunstler - Associazione Culturale “Renzo Cortina”, Berlino (1998), Galleria Die Ecke  "Arte per tempi nuovi", Augsburg (2002), sempre in collaborazione con la Galleria Cortina.

   
         
 

RIBAUDO  GRAZIA

Nasce a Cantù, nel 1975. Esordisce alla Biblioteca Civica di Mariano Comense nel 1994. Dal 1997 si appassiona all’information technology specializzandosi nella programmazione informatica. Espone in mostra personale nel 2008 a Nova Milanese (Villa Vertua). Partecipa a rassegne tematiche, mostre collettive, Premi e concorsi in sedi istituzionali. Alla III edizione del Premio Biennale di Pittura “Luigi Brambati” di Castiglione d’Adda conseguendo il Primo Premio ex-aequo. Nel 2009 espone in mostra collettiva a Sanremo, a Castiglione d’Adda, a Barletta, a Roma e a Valmontone; è presente alla rassegna “Luci della ribalta” presso l’Associazione Culturale Spazio Tadini di Milano e a due mostre presentate al Civico Museo Parisi Valle di Maccagno: “Suggestioni” e “Premio Maccagno”. A settembre 2009 viene espone a Mantova in tripla personale ad “Allegorie della scrittura”, mostra itinerante organizzata nell’ambito del Festivaletteratura e successivamente al Civico Museo Parisi Valle di Maccagno.

   
       
 

SAIFOU KARIM

1990 First personal exhibition in Al-Riwaq Gallery - Baghdad; 1997 Second one man show in Hewar Gallery - Baghdad; 1999 Third one man show in Pascal Gallery - Paris; 2002 Fourth exhibition with Ismail AL-CHEIKHLI - Hewar gallery; 2003 Fifth one man show in French Centre - Baghdad; 2005 Sixth one man show Veron gallery – Paris. LAST PRIZES AND CERTIFICATES: 1993 Prize from Iraqi National Commit of Plastic Arts; 1993 Estimative prize to youth artists - Ain Gallery - Baghdad; 1998 Golden Prize from Al-Mehres International festival - Tunis. QUALIFICATIONS: Member of Iraqi National Committee of plastic arts & International Association of plastic arts (AIAP) - Paris; Iraqi Artists Syndicate & Iraqi Artists Society Iraqi Journalists Syndicate

   
       
 

SALVARANI SILVIA

nasce ad Ancona nel 1956. Insegna yoga da oltre 25 anni. Ha sempre assecondato la sua passione per la pittura che ha continuato a coltivare sviluppando negli ultimi anni una sua tematica "ordine e disordine" attraverso un'originale tecnica di collage e plastica raccontando come all'apparente caos sorge un armonia che è insita nell'universo. Negli ultimi 2 anni ha esposto in 2 gallerie milanesi, tra le quali Spazio Tadini. Oggi vive e lavora a Milano.

   
       
 

SAVELLI ALESSANDRO

nasce a Milano nel 1955. Diplomato al Liceo Artistico di Brera nel 1973, si laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 1979. Nel 1983 intraprende una carriera scolastica e attualmente è Preside del Collegio Pio XI di Desio e Direttore della Libera Accademia V.Viviani di Nova Milanese. Debutta in mostra personale nel 1974 a Seregno e da allora ha allestito più di cinquanta mostre personali in Italia e all’estero tra cui si segnalano l’ Istituto Italiano di Cultura Bruxelles, Hangaram Art Museum, Seoul  Sud Corea 2007.

   
         
 

SHABANI ARTAN

è nato a Valona, Albania, nel 1969. Vive e lavora a Torino. Principali ultime mostre: (2009) Foreigners ma non troppo, Mavi Kum Gallery, Istanbul. (2009) Prague Biennale 4.(2009) Venezia Biennale (2007) Promenade Gallery, Vlore (2006) Ballkan Metamorphosis, National Gallery Tirana. (2004) Museo dell' Automobile, Torino. (2003) Pohjanmaan Museum, Vaasa, Finlandia. La sua ricerca si concentra sul concetto dell'identità dell'uomo balcanico attraverso le tradizioni, i costumi, i valori sociali e individuali, visti sia in un'ottica di conservazione che di sviluppo.

   
       
 

SILVI ENZO

 nasce a Bibbiano (Reggio Emilia) nel 1943. Nel 1974 si laurea in Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Università degli Studi di Parma. Inizia a dipingere agli inizi degli anni sessanta. Gli anni settanta sono fondamentali per la sua formazione artistica: entra in contatto con tutte le iniziative culturali e le mostre organizzate dal Centro Studi ed Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma diretto da Arturo Carlo Quintavalle. Compie studi relativi alla psicoanalisi freudiana e junghiana e sui rapporti esistenti tra Arte ed Alchimia, tra Uomo e Natura, tra Spirito e Materia. I lavori di Silvi sono viaggi nei campi della conoscenza ancora poco esplorati:  "mappe" di una caccia al tesoro e presuppongono una lettura in chiave simbolica. Partecipa a diverse mostre personali e collettive tra cui la XLII Biennale d'Arte Contemporanea di Venezia 1986. Nel 1990 i Civici Musei di Reggio Emilia allestiscono una sua rassegna monografica intitolata "L'albero del sole". Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private.

   
       
 

SPELTA CELINA

nata a Piacenza, si è formata nell'ambiente artistico milanese. E' stata allieva del pittore Carlo Nangeroni, dei designer Max Hubert e Bruno Munari, dello scultore Alberto Colognato, della pittrice Luigia Zanfretta e dello scultore Giancarlo Marchese, che hanno contribuito alla sua formazione artistica e morale. Negli anni ‘80 ha frequentato scultori e studi prendendo contatti con realtà artistiche diverse, con spirito libero e la curiosità di un'autodidatta. Espone i suoi primi lavori nel 1978 alla Biennale di Arti Figurative - Cassa di Risparmio di Piacenza.

   
       
 

STRADA ELENA

 nasce a Milano nel 1967. A Modena nel 1994 esordisce in mostra personale ed espone da allora in gallerie private ed enti pubblici. Si ricordano in particolare:1997, Milano.1998, Gentilino (Lugano). 2000, Milano Consolato degli Stati Uniti d’America. 2001 Riva del Garda. 2002 Trapani. 2003, Milano galleria Cavenaghi Arte e Pordenone, galleria Teardo. 2004 Senago. 2005, Challans, (Francia) . 2009 Galleria Cavenaghi Milano. Partecipa per invito a rassegne tematiche, mostre collettive e premi nazionali e internazionali. Tra le ultime: 2007 : “Carosello Italiano (Biella) ,“Identità e Umanesimo , Palazzo Ducale di Sabbioneta -. Rassegna internazionale Bice Bugatti (1° Premio). 2008 Villa Tittoni Traversi, (Desio), “Arte oggi a Varese” Civico Museo Parisi Valle (Maccagno),  “Across the cross” Trapani. “Luci della ribalta” Spazio Tadini, Milano.

   
       
 

TADDEI VALENTE

è nato nel 1964 a Viareggio. Nel 1993 si è diplomato in Scultura all'Accademia di Belle Arti di Carrara. Dal 2000 ha realizzato illustrazioni per copertine di libri e cd musicali, per riviste (Notizie Lavazza, Cfr:), per siti Internet (www.einaudi.it). Nel 2008 ha illustrato con 10 tavole il saggio Pandora, la prima donna di Jean-Pierre Vernant, pubblicato da Einaudi nella collana ‘L’Arcipelago’. Vive e lavora in Versilia, a Pietrasanta.

   
         
 

TESTAGROSSA GIANFRANCO

 nasce a Milano nel 1948. Pittore, scultore, grafico. Dipinge dal 1960. La sua pittura in Affresco  Grafffico, nasce nel 1972 e con lei il NEO PRIMITIVISMO 2000 manifesto programmatico di Testagrossa sulla sua opera. Si dedica a tempo pieno alla Creazione Artistica  e partecipa attivamente alla vita artistica nazionale ed internazionale. Sino ad oggi ha allestito 83 mostre personale in Italia ed  estero e  altrettante collettive e rassegne d’ Arte a partire del 1973. Critici importanti si sono interessati alla sua Opera, tra cui: Andrea Galante,  R.Sanesi,  D. Eccher,  M.Torrente ,  P. Fiori, G. Gradiente,  M.Portalupi,L. Lazzari , R. Tomasina, C.  Fumagalli, C. Lanfranconi , G.Traversi,  L.Barbera,  A.Ettaro, G.Spatari, G.Ciabattoni ,A.Mistrangelo,  G.Manfredini, C.Franza, G.Sirni,  M.T.Prestigiacomo,  V.Strano,  A.C.Anselmi, G.Rota, G.Zarletti, L.Zabinoni, E.Benestare.  Prossima mostra personale a Spazio Tadini nel dicembre 2009.

   
         
 

TOMERINI DANIELA

è nata in un piccolo paese della Lombardia. Si è laureata in architettura al Politecnico di Milano. Ha viaggiato molto ed ha avuto la possibilità di conoscere e frequentare alcuni grandi poeti, da Attilio Bertolucci al giapponese Kikuo Takano. Ha pubblicato un libro di racconti, Segreti per una vita di qualità (Roma 2006). Ha esposto sue opere pittoriche in diverse gallerie italiane e straniere (fra l’altro alla Controbiennale di Venezia, organizzata da Philippe Daverio nel 2005 e al Palazzo di Vetro dell’ONU di New York nel febbraio 2009). I suoi dipinti e disegni si ispirano liberamente alle suggestioni dell’arte giapponese della calligrafia (shodo). Attualmente vive e lavora a Milano.

   
         
 

TORNAGHI MICAELA

Nata a Milano, monzese da sempre, iniziata al colore sin da piccola, sceglie il Liceo Classico per formarsi alla vita, seguito poi da Grafica, Design alla Scuola Politecnica di Nino DiSalvatore, con Munari, Hsiao, Marcolli, Garau e Architettura al Politecnico di Milano dove sviluppa la Forma, mentre il Colore resta tra le braci; dopo anni di studio, seguendo canoni già tracciati, un giorno segue il suo cuore, segna la tela con due matite, rossa e nera, Istinto e Progetto e da lì parte alla scoperta. Il ritmo incalza e nasconde figure, che appaiono a volte, celandosi come fate morgane, come divinità sepolte.
Ogni quadro è una parte di Anima, in cui l’osservatore può ritrovare echi della propria. La ricerca è di entrambi, e non finisce mai.

   
         
 

VERGA PIERANTONIO

nasce a Milano nel 1947. Nel 1966  tiene la sua prima mostra personale. Frequenta subito molti artisti tra i quali Lucio Fontana. II suo impegno creativo lo porta ad affrontare diverse forme espressive, spaziando dalla pittura, alla grafica, alla terracotta, e altri materiali. Ottiene importanti commissioni pubbliche come il dipinto Murale nel 1980 per la Chiesa di San Pietro e Paolo a Desio; un affresco per il Fonte Battesimale della Chiesa di San Carlo a Seveso nel 1985; il murale del 1998 per il Comune di Luino; il graffito all’Università dell’Insubria di Varese nel 1999 e il grande dipinto per la Chiesa di Beverate. Nel 2006 esegue nella Chiesa di Sant’Anselmo da Baggio una pittura murale a soffitto e parete di 500 mq. Nel 1979 vince il Premio Bugatti, poi il Premio Giovanni Segantini, il Premio Giussano Brianza e il Premio Cassa Rurale. Nel 1991 gli viene conferito il Premio Fondazione Durini. Tra le ultime partecipazioni: Civico Museo Parisi Valle di Maccagno (VA), Museum Vito Mele, Santa Maria di Leuca (LE), Fondo Opere d’Arte, Università Cattolica di Milano, Museo Civico di Pizzighettone (CR) e Archivio Generale dello Stato di Roma. Dal 1992 al 2002 è stato titolare della Cattedra di Pittura all’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como.

   
       
 

VICENTINI GIORGIO

nasce a Varese il 16 agosto 1951, vive e lavora a Induno Olona (Va). Nel 1974 , anno della sua prima mostra personale, lascia gli studi di giurisprudenza per dedicarsi interamente all’attività artistica. Di formazione culturale milanese, orienta la sua ricerca in ambito concettuale, scegliendo poi un linguaggio autonomo basato sul colore. Dal 1982 Vicentini lavora esclusivamente a tema e per cicli. Dal 2006 conduce i laboratori di disegno e attività espressive  alla la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica di Milano e alla Fondazione Emilia Bosis di Bergamo. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. E’ consulente artistico dell’architetto svizzero Ivano Gianola ed è autore di marchi di impresa che si sono imposti a livello internazionale.

   
       
 

ZAFFARONI DARIO

Inizia la sua attività pittorica alla fine degli anni ’60 lavorando fianco a fianco con l’avanguardia milanese da Dadamaino a Calderara, da Colombo a Varisco. Nel 1969 inizia una ricerca sul colore che costituisce la base del nuovo ciclo di opere Cromodinamiche –fluorescenti eseguite con utilizzo di carte industrialmente precolorate e fluorescenti di 10 diverse tonalità. Oggi lavora con il computer  e le sue opere sono esposte a livello internazionale come Svizzera, in Sud Africa e alle Seychelles Island. Vive e lavora in Lombardia.

   
         
         
         
         
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Spazio Tadini - Associazione Culturale via Niccolò Jommelli 24 - 20131 Milano (Italy) tel +39 347 963 25 15

tel. +39 02.26.19.684