Orari di apertura delle tre mostre in galleria: martedi-sabato ore 15:30-19:00. Apertura fino alle 23:30 in coincidenza con inaugurazioni e eventi serali (vedi calendario eventi).  Per iscriversi alla mailing list e ricevere settimanalmente la Email del calendario manifestazioni di Spazio Tadini: ms@spaziotadini.it.

 
   
 

Mercoledì 8 Aprile ore 21.00 Milano – Spazio Tadini

ingresso 5 euro

 

ESERCIZI DI DISTRUZIONE
Il ritorno di Erostrato

di Tommaso Urselli

con Francesco Paolo Cosenza

Azione pittorica: Gian Marco Capraro

Regia di Alberto Oliva

E perciò dico basta
smettiamola con questa fissazione
quest’idea antiquata che la fama se la devono godere solo i geni
che i nomi che restano devono essere solo di quelli che creano
che edificano.
Io distruggo
che c’è di male?


Quattro sguardi diversi, ma simultanei:
un drammaturgo,
un regista,
un attore,
un pittore
.

Chi è l’autore di questi esercizi? Un amante deluso un prete mancato un guerriero sconfitto un poeta incompreso un creativo frustrato. O forse tutte queste cose insieme. Dice di ispirarsi a Erostrato. Per chi non sapesse chi è: fate finta di niente, lui potrebbe arrabbiarsi. E ripetere il gesto che 2365 anni fa lo rese famoso: bruciare il tempio di Efeso, una delle sette meraviglie al mondo. Non perché fosse un piromane. Così, giusto per fare un po’ di luce in una giornata grigia, farsi vedere un po’. Perché la visibilità è importante. E se con la creazione non la si ottiene, il nostro è pronto a creare la distruzione.
Tommaso Urselli

Il progetto nasce dalla mia volontà di giovane regista di confrontarmi con un attore di grande esperienza come Paolo Cosenza su un materiale mitico ma anche molto attuale: la frustrazione dell’anonimato e la ricerca disperata di affermazione di Sé, a costo di calpestare, anzi, bruciare, gli altri.
Il confronto si è subito allargato a un drammaturgo, Tommaso Urselli, che sta, anagraficamente, giusto a metà tra me e Paolo.
Tre punti di vista molto diversi, quindi, ma aperti ad arricchirsi vicendevolmente: crediamo che sia questo il punto di forza del lavoro.
Il monologo che presentiamo è la sintesi di tre sguardi incrociati su Erostrato, non è la visione di uno di noi ma sta TRA di noi, in un equilibrio instabile, ambiguo e sfuggente.
Alberto Oliva

Oltre l’innegabile piacere di giocare sul tema della fama a tutti i costi, mi affascina l’idea di confrontarmi con il binomio creazione-distruzione e capire se, dal punto di vista del “pittore” in scena, esista la possibilità di una “distruzione” in arte, o se invece “nulla nasce, nulla muore, ma tutto si trasforma”…
Gian Marco Capraro

TOMMASO URSELLI
E’ attore e autore: La porta (Festival Tramedautore); Voci dalla città (La Mongolfiera Editrice, testi per Città in condominio, Teatro OutOff, Radio Popolare); Canto errante di un uomo flessibile (Editoria&Spettacolo, Premio Fersen); Ma che ci faccio io qua, regia di Paolo Trotti; Piccole danze quotidiane (Festival di Montalcino; PimSpazioScenico); Il Tiglio (Teatro della Cooperativa, lettura a cura di Massimiliano Speziani).

ALBERTO OLIVA
Diplomando in regia alla Civica Scuola d’Arte drammatica “Paolo Grassi” di Milano, ha studiato con Kuniaki Ida, Maria Consagra, Gabriele Amadori, Serena Sinigaglia, Renata Molinari, Carlo Boso, JeanClaude Penchenat e ha lavorato come assistente alla regia con Massimo Navone, Antonio Syxty, Carmelo Rifici, Annig Raimondi e Corrado d’Elia.

GIAN MARCO CAPRARO
Laureato in Filosofia all’Università di Milano e diplomato in Pittura all’Accademia di Brera. Nel 2009 ha presentato una mostra personale presso l’Atelier-Soldina a Berlino ed è stato artist-in-residence presso la Fabrikken von Kunst og Design di Copenhagen, città nella quale ha curato, partecipandovi, il progetto We Are The Place We See in collaborazione con la Galleri Christoffer Egelund.