Annalì Rainoldi En Verlan
Annalì Rainoldi En Verlan
Annalì Rainoldi En verlan
Annalì Rainoldi En Verlan

PROSSIMAMENTE


SABATO 26 E DOMENICA 27 MAGGIO 2012
Spazio, corpo e potere [Stagione]
CICLO DI SPETTACOLI settimo appuntamento
EN VERLAN di e con Annalì Rainoldi

... sabato ore 21| domenica ore 18 e ore 20:30









  • Elena Molon Coreografia d'Arte 2009
    DANZA
    "Io crederei solo ad un dio che sapesse danzare... Su, uccidiamo lo spirito di gravità! Ora sono leggero, ora volo, ora mi vedo sotto di me. "Nietzsche

                                                     

  • Teatro Crippa
    TEATRO
    "Un uomo attraversa uno spazio vuoto, un altro lo osserva, già questo è teatro..."
    The Empty Space, Peter Brook


  • MarieConcerto
    MUSICA

    "La musica è il solo passaggio che unisca l'astratto al concreto..." Antonin Artaud  "La musica esprime ciò che non può essere detto e su cui è impossibile rimanere in silenzio..." Victor Hugo


SABATO 26 e DOMENICA 27 MAGGIO 2012  | sabato ore 21| domenica ore 18 e ore 20:30
SPAZIO, CORPO E POTERE: Stagione Spettacoli 2011/2012 Settimo appuntamento
EN VERLAN
- di e con Annalì Rainoldi

Annalì Rainoldi En Verlan
La performance scelta da Federicapaola Capecchi per il settimo appuntamento di Spazio, corpo e potere è En Verlan, di Annalì Rainoldi.

En Verlan mette in scena un universo ‘altro’ fatto di silenzi, di sovrapposizioni ritmiche tra suoni freddi e metallici, parole sussurrate e note mai liriche, segni e scritture di luce che avvolgono l’accadere di gesti sintetici. Ad abitare questo universo un essere isolato. Un’identità confusa che vive la condizione del non definito, del ‘sottosopra’ appunto (en verlan é slang francese per à l’envers) senza il conforto di un nome o di un contorno rassicurante. Pulsioni e desideri che si mescolano e si lasciano guardare, metamorfosi sospese nel tempo e nello spazio. In bilico tra silenzio e azione, si assiste al divenire di un ciclo tanto illogico quanto naturale, un ciclo di natura e artificio, come in una sorta di monologo interiore. Lo spazio mitico del labirinto viene accentuato nel suo carattere di isolamento, riflessività e utopia dalla presenza di specchi, da un gioco di rimandi tra l’essere e la sua ombra, il corpo e le sue migliaia di copie riflesse, che riproduce l’illusorietà di qualsiasi tentativo di fuga. La condizione precaria dell’ibrido per natura, sospeso solo in un non-luogo per costrizione, indaga il terreno dell’esperienza esistenziale umana, ovvero il terreno della totale mutabilità e interpretabilità. La donna in scena somiglia alla prima donna di Copi, La femme assise, che per divertimento veste i panni della Winnie di Giorni Felici, che è riuscita a liberarsi della sua buca da cui spuntava solo con il busto e a conquistare una sedia dove aspetta un qualche Godot. Gesticola, si anima e chiacchiera con i suoi deuteragonisti: una bambina – forse la figlia – delle suore, qualche vecchietto; ma soprattutto animali: polli, lumache, liocorni, elefanti, scimmie, dotati di una logica tutta loro, percorsa da folli venature di nonsense.

Annalì Rainoldi

Si diploma alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano nel 2007, indirizzo Teatrodanza, sotto la direzione di Marinella Guatterini. Durante gli anni di accademia danza negli spettacoli Aronne e Looking for the waste land ideati e diretti da Luciana Melis. Per il Festival Civitanova Danza è interprete nello spettacolo dedicato a Picasso con le coreografie di Susanna Beltrami. Nel 2007 partecipa alla sezione arte della Biennale di Venezia esibendosi come danzatrice in La donna carnivora, performance diretta dal regista Beat Kuert. Negli stessi anni ha la possibilità di collaborare e prendere parte agli spettacoli diretti da coreografi internazionali quali Lucinda Childs e Emio Greco. Dopo il diploma è accolta come stagista presso Virgilio Sieni a Firenze e Ariella Vidach a Milano. Nel 2008 entra nell’ensamble della Giovane Compagnia Pierlombardo diretta da Susanna Beltrami, debuttando l’anno successivo in Kore e Psiche. Prosegue sino al 2010 la collaborazione con la Compagnia Pierlombardo danzando Biometrie di un corpo a pezzi. Nel 2009 interpreta Guvot per la Compagnia Corpi Mobili diretta da Sabrina Camera e prende parte ad alcune creazioni del regista Charlie Owens per la Fondazione Arnaldo Pomodoro a Milano. Nel 2010 crea, in collaborazione con Stefania Spadoni, la compagnia SplitSides al fine di sperimentare nuove interazioni tra danza e fotografia. All’attivo due produzioni: D-Una e Do they speack to be heard? Da giugno 2010 entra a far parte del progetto DanceMe, curato da Perypezye Urbane, dove debutta, nell’aprile 2011, proprio con En Verlan, performance nata dalla collaborazione con il musicista Giulio Escalona e la videomaker Isobel Blank. Attualmente impegnata come interprete nella Compagnia Naturalis Labor diretta da Luciano Padovani.

Nel dicembre 2011 debutta il Primo Studio di Diataraxia noctuidae (autoproduzione): uno studio sull’essere in un determinato luogo, tempo, spazio. Un’indagine i cui risvolti sono ancora da approfondire e sono in piena trasformazione e che debutterà, in autunno 2012, sempre all’interno di Spazio, corpo e potere.


Prenotazione consigliata, posti limitati. Prenotazioni a federicapaola@spaziotadini.it; ms@spaziotadini.it

DOMENICA 29 APRILE 2012
GIORNATA MONDIALE DELLA DANZA

dalle ore 10:30 alle ore 14
SOTTO PELLE Workshop di teatrodanza e contact aperto a tutti: danzatori, attori, performer e a tutti coloro che ne hanno curiosità
Il workshop è tenuto dalla coreografa Federicapaola Capecchi
Sous la peau peut toucher...compagnia OpificioTrame
Sous la peau peut toucher...compagnia OpificioTrame
Il workshop parte da e rialbora materiali dello spettacolo Sous la peau peut toucher… della compagnia OpificioTrame (produzione 2010, Coreografia D’Arte)

Durante questo workshop si affronteranno due strade, quella del teatrodanza e del contact. Strumenti pratici e teorici di lavoro sul corpo, studio e approfondimento. Potenziamento e affinamento della coscienza corporea, considerando anche alcuni elementi che definiscono la realtà circostante: spazio, musica/silenzio, la presenza di un gruppo. Energia, ritmo, tempo, movimento, uso dello spazio. Il peso e l’assenza del peso nel corpo, attraverso il movimento e la manipolazione di esso e del suo centro. Affronteremo inoltre l’importanza di alcuni principi della cinetica applicata, il supporto esterno, il rapporto col suolo, il ritardo, l’anticipo, l’attrito, l’ondulazione e l’oscillazione. Alcuni accenni di biomeccanica e di uso e distribuzione del peso e della gestione funzionale dello scheletro in movimento. La consapevolezza spaziale, la memoria e il senso della forma.

La contact improvisation come approccio globale al corpo e interrogativo principe sui processi creativi e motori percettivi, Un’ esplorazione. Flusso d’energia che scorre fra corpi, pressione e spostamento del peso. L’altro: un territorio fatto di sorprese e imprevisti, di limiti e di abitudini percettive. Pensiero e azione insieme. Per sviluppare in ciascuno la coscienza della propria specificità e dei propri bisogni, senza dimenticare l’appartenenza ad un gruppo. Tempo, spazio, qualità, dinamica, codici comuni. Sotto pelle…perché dalla tecnica e con la tecnica cerchiamo di andare oltre, più in profondità, verso un gesto, una qualità, danza e linguaggio vissuto, che arriva dal corpo e vi respira, senza artifici e automatismi.


Prenotazione entro il 26 aprile 2012, posti limitati. Prenotazioni a federicapaola@spaziotadini.it; ms@spaziotadini.it


ORE 14 - 17
lezioni gratuite (1 ora) di contact, danza contemporanea, teatrodanza
solo su iscrizione entro il 28/04/2012 ore 12


ORE 15:30 - 19:30
proiezioni di video di danza di varie compagnie italiane


alle ore 21
J'AI PAS S... Primo Studio & AB [Against Bodies] compagnia OpificioTrame

SABATO 28 APRILE 2012 ore 21
SPAZIO, CORPO E POTERE: Stagione Spettacoli 2011/2012 Sesto appuntamento
J'AI PAS S... Primo Studio compagnia OpificioTrame, di Federicapaola Capecchi, con Federicapaola Capecchi e Stefano Roveda



L'attenzione, in questo primo studio ancora in corso, si è soffermata e soppesata su una parola: esclusione. L'atto, l'effetto dell'escludere; lasciar fuori, non ammettere. Rappresentava una ricerca precisa, strettamente ancorata allo spazio, e a quello scenico, e in quel mentre ci siamo trovati, forse, in un altro itineriaro: quello che consiste nel prendere atto di un ambiente, di una condizione sociale, di un confine psicologico, che è poi il solo ad accomunare, a volte, uomini e personaggi altrimenti dissimili: l'esclusione. Insolenti, o rassegnati, o ancora combattivi, non si è riusciti a non sentirla come qualcosa che, oggi, incombe e preme più che mai sulla nostra società. Colti nell' impotenza ad entrare in una logica, in quella meccanica che identifichiamo, spesso frettolosamente, con il concetto di normalità.

Presi dalle indagini di Spazio, corpo e potere, abbiamo sposato la visione di Peter Brook “l'architettura lavora nella durata mentre il teatro agisce nell'urgenza” e l'urgenza per noi, oggi, è la logica del vivente, degli esseri umani. Sempre meno umani, sempre più esclusi, anche da sé e dal proprio corpo.

Lasciamo volutamente lo spazio vuoto, ma non nel senso orientale come risultato di una progressiva eliminazione, come acquisizione e non premessa, bensì lo lasciamo vuoto a rimarcare un'indifferenza che ci circonda: un'indifferenza, una vera e propria latitanza della coscienza di tutto un contesto, di tutto uno spazio.

Non sappiamo se dal distacco dell'osservazione possa nascere un'emozione intensamente catturata. Sappiamo solo, al momento, di voler provare a tracciare una striscia di terra cui avvicinarsi, e che man mano prenda forma, come da una barca la superficie terrestre mostra i suoi dettagli.


Ah...rileggendo Kafka è rimasta impressa una frase ... “gabbia cerca prigioniero”, che viene voglia, però, di giocare al contrario, capovolta, come provocazione un altro passo: prigioniero cerca gabbia.

Federicapaola Capecchi



Prenotazione consigliata, posti limitati. Prenotazioni a federicapaola@spaziotadini.it; ms@spaziotadini.it

VENERDI' 16, SABATO 17 e DOMENICA 18 MARZO 2012  ore 21 
SPAZIO, CORPO E POTERE: Stagione Spettacoli 2011/2012 Quinto appuntamento
LACRIME ANTICHE
- compagnia NUT di e con Barbara Geiger e Franco Reffo coreografi e interpreti dello spettacolo

Lacrime Antiche compagnia NUT foto Domenico Cicchetti
Lacrime Antiche compagnia NUT foto Domenico Cicchetti
Protagonisti, per la seconda volta, del progetto Spazio, corpo e potere - sono stati ospiti d'apertura del progetto con un'intervista dal vivo - ora, per il ciclo di spettacoli, Barbara Geiger e Franco Reffo, compagnia NUT, presentano LACRIME ANTICHE. NUT è una compagnia indipendente nell' ambito della danza contemporanea, basa il proprio lavoro sulla ricerca di materiale fisico in relazione a contenuti di drammaturgie originali. La danza della compagnia si discosta dai conosciuti parametri del contemporaneo seguendo una rotta differente, sottoposta a un costante processo di evoluzione nella ricerca di un teatro che narra. NUT é il seguito della collaborazione tra Barbara Geiger e Franco Reffo, duo che ha avuto origine tredici anni fa all' interno di Corte Sconta, uno dei più rappresentativi gruppi contemporanei in Italia degli ultimi due decenni. Con la necessità di continuare un percoso di ricerca personale sul teatro di movimento, iniziato da tempo nel lavoro didattico, Barbara Geiger e Franco Reffo fondano nell' estate 2007 NUT, che, riconoscendo la realtà fisica delle relazioni, ne indaga la sostanza. Il teatro, la danza, la coreografia della compagnia NUT racconta, elegante, sgombra da effetti speciali, e un sottotesto emotivo sostiene un'accurata ricerca coreografica. Barbara Geiger e Franco Reffo sono due danzatori e coreografi di livello: essenza, sintesi, autenticità segnano e disegnano i loro corpi, in stasi o in movimento. Ora le braccia, ora i visi, ora il tronco, ora tutte le altre parti del corpo, soffermarsi con attenzione su ognuna di esse apre le porte verso la sensibilità di due danzatori/autori che sentono il significato di quello che fanno, così come dei gesti che fanno.
http://www.compagnianut.org

LO SPETTACOLO: Quel suono del flauto nuziale, quella lamentosa melodia, appartenevano alla realtà o aveva sognato? Un odierno Adamo che precipitato in un arcaico stato, vive un angoscioso déjà vû: averLa soffocata in un tremendo abbraccio. Alla luce di un nuovo giorno ritroverà la sua identità.

Lacrime Antiche chiude il lavoro sull' androgino diviso, su quell' Uno che eravamo, aprendo la strada al richiamo di altri miti d' amore, Lilith la Luna Nera, Amor e Psiche, Dafne e Febo.

Lo spettacolo dal vivo è preceduto dal cortometraggio MI SPOSERESTI TU?

Titolo sospeso tra domanda e pretesa. Cortometraggio ambientato in una Venezia invernale e desolata. Una corsa affannata verso un luogo dove realtà e sogno si confondono nell'eterno incontro/scontro tra un uomo, Marcello, e una Maddalena dei nostri tempi.


Per l' occasione Lacrime Antiche é presentato in un adattamento allo spazio che va ben oltre alla visione originale dello spettacolo. Nuove prospettive e angolazioni sveleranno un aspetto più concreto del duetto. 


Prenotazione consigliata, posti limitati. Prenotazioni a federicapaola@spaziotadini.it; ms@spaziotadini.it

SABATO 10 MARZO 2012  ore 21 
SPAZIO, CORPO E POTERE: Stagione Spettacoli 2011/2012 Quarto appuntamento
DARKROOM
7,51 € per una bandiera italiana - Elektromove Animation Theatre e Maivideo di e con Marco De Meo

Darkroom
Darkroom Darkroom

"DARKROOM è una performance di danza, teatro e visual. Indaga l’essere-nel-tempo. Attinge dal vivere quotidiano per raccoglierne e capire l’essenza della verità e la sua brutale bellezza. Un viaggio parallelo, visionario e suggestivo al tempo stesso, che riporta alla luce il ruolo e l’importanza dell’essere umano, proprio in un momento storico cosi topico come quello dell’attuale cambiamento che tutta l’umanità sta vivendo. Bianco, Rosso e Nero. I colori dell’uomo.

Elektromove è un progetto teatrale di danza e animazione notturna che unisce gli amanti del sound elettronico a quelli del teatro, andando a costruire uno scenario notturno nuovo, del disincanto. L’arte viene colta in una nuova visione, quella della sua inutilità, e la musica rappresenta il collante sociale.

Deboli testimoni di fronte a quello che accade nel mondo, Elektromove (Marco De Meo) e Maivideo (Marco Burzoni ed Enzo Di Sciullo) adottano l’unico strumento a loro disposizione: l’inutile arte e il puro intrattanimento, che diviene utile di fronte all’inutilità di quello che accade."


Prenotazione consigliata, posti limitati. Prenotazioni a federicapaola@spaziotadini.it; ms@spaziotadini.it

SPAZIO, CORPO E POTERE

INTERVISTE DAL VIVO E SPETTACOLI CON PROTAGONISTI DEL MONDO DELLA DANZA, DELL'ARTE, DEL TEATRO, E NON SOLO, FINO A NOVEMBRE 2012

Un'idea di: Federicapaola Capecchi e Francesco Tadini

Interviste a cura di: Federicapaola Capecchi

Organizzazione: Spazio Tadini


Spazio, corpo e potere è il nucleo centrale, tematico e di indagine, della nuova edizione di Coreografia d'Arte (novembre 2012) e della programmazione spettacoli 2011/2012 di Spazio Tadini. A partire dalle infinite sollecitazioni nate da questo nucleo tematico, prende anche la forma, a partire dal 29 novembre 2011, di un ciclo di interviste dal vivo, alcune delle quali abbinate a brevi momenti spettacolo, nelle quali affrontare molteplici aspetti dello spazio, del corpo e del potere. La volontà e l'obiettivo, creando uno spazio di dialogo diretto e aperto, è quella di approfondire questi argomenti non solo in chiave teorica e teoretica, ma coinvolgendone e analizzandone le varie implicazioni con il sociale e l'individuo. Per questo motivo nella lista degli intervistati oltre a uomini di teatro, artisti e coreografi vi sono anche cittadini, professionisti che, per mestiere, interesse o vissuto, hanno a che fare con lo spazio, il corpo e il potere: un pilota di aereo, un muratore, un pediatra, solo per citarne alcuni.

Partiamo dal mondo del teatro, della danza e dell'arte perché è il nostro specifico, ne riconosciamo il ruolo civile e sociale, la possibilità di spalancare un orizzonte nuovo, un punto di vista al quale non si giunge da soli e, a volte, il teatro e l'arte catturano, quel quid che prende forma anche nella critica sociale che sposta il “fuoco” (e le parole) del discorso e la visione delle cose. Perché sono anche l’unico sistema linguistico capace di comunicare in tempi brevi e in modi efficaci con tutti e tutta la società. CLICCA [per leggere il comunicato stampa].


MARTEDI' 29 NOVEMBRE 2011 ore 21:30 Primo appuntamento: Intervista a BARBARA GEIGER e FRANCO REFFO/ Compagnia NUT

Barbara Geiger e Franco Reffo Compagnia NUT

Nel 2007 Barbara Geiger e Franco Reffo fondano NUT, una realtà indipendente nella danza contemporanea che basa il proprio lavoro sulla ricerca di materiale fisico in relazione al contenuto di drammaturgie originali. NUT é seguito di una costante collaborazione dei due danzatori iniziata nel 1999 all'interno di Corte Sconta, che è stato uno dei gruppi piú rappresentativi in Italia.

La loro esperienza si è così arricchita con spettacoli presentati e/o prodotti da: C.N.D.I. Chàteauvallon Toulon, Teatro dell'Elfo e Piccolo Teatro Milano, Fondazione Teatro La Fenice, La Biennale Danza e Teatro Arsenale Venezia, RomaEuropa, National Art Center Ottawa, Agorà de la Dance Montréal, Teatro degli Illuminati Città di Castello, Cagliari, Teatro Ponchielli Cremona, Adda Danza, C.R.T. Milano, Teatro G. Pasta Saronno, Teatro Biondo Palermo, Künstlerhaus Mousonturm Francoforte, Theater der Stadt Heilbronn, Internazionale Tanzwochen Dresda, Dansens Hus Stoccolma, Festival di Teatro Iberoamericano Bogotà, Festival International Cervantino e Teatro de las Artes CNA Città del Messico, Fringe Festival Edimburgo, Festival Internazionale di Casablanca, Mittelfest Cividale del Friuli, Teatro Nazionale del Montenegro Podgorica, Belgrado Dance Festival, Sarajevo, Teatro Comunale e Festival Filo di Arianna Belluno, C.S.C. Santa Chiara Trento.

BARBARA GEIGER

Barbara Geiger è coreografa e guida artistica della compagnia NUT. Nata a Vienna, lavora nella danza dal 1990. Ha danzato con Corte Sconta dal 1999 al 2007. Svolge un lavoro di formazione nel teatro di movimento per attori e danzatori. A Milano regolarmente presso Campo Teatrale, Anabasi e Tilt Spaziodanza.

FRANCO REFFO

Franco Reffo, danzatore storico della compagnia Corte Sconta; vi ha lavorato dal 1991 al 2007. È stato socio fondatore del Chará di Padova, uno dei primi centri in Italia di formazione e promozione della danza contemporanea.
È docente all'Accademia dei Filodrammatici di Milano.

http://www.compagnianut.org


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